Inter, Adriano sorpreso da Chivu: "Non pensavo potesse diventare allenatore, ma aveva testa"
“Non è stato sempre tutto facile, siamo essere umani e possiamo sbagliare”. Adriano, intervistato da Pierluigi Pardo al Betsson.Sport Talks, ripercorre alcune tappe della sua carriera: “L’Inter è la mia seconda casa, quando ho l’opportunità di venire qua in Italia penso sempre a quando giocavo. Quando sono arrivato ho visto Ronaldo, Vieri: per me era un sogno, li vedevo in TV ed ero lì con loro”.
La Serie A, per l’Imperatore, non è però stata soltanto a colori nerazzurri: “È stato Prandelli che mi ha veramente insegnato - ha detto Adriano ripensando agli anni di Parma -, mi prendeva dopo l’allenamento perché sapeva che ero già forte, ma non sapevo scegliere lo spazio per mettere la palla. Io chiudevo gli occhi e calciavo. Il difensore più difficile? Maldini. Anche Nesta: non erano cattivi perché erano forti, erano più intelligenti. Pensavano prima".
Spazio anche a un suo ex compagno di squadra come Cristian Chivu: “Per me è stato una novità perché non ho mai immaginato che potesse diventare un allenatore. Ma quando era calciatore dava quella sensazione, era uno che studiava, è sempre stato così. Era uno che aveva la testa sempre a studiare le partite, chi giocava, chi doveva marcare”.











