Inter-Parma 2-1 dts, le pagelle: Lautaro top, Dumfries male come Miki. Buffon è infinito
INTER-PARMA 2-1
(89' Lautaro, 110' Acerbi; 39' Juric)
Risultato finale: Inter-Parma 2-1
Le pagelle dell'Inter - A cura di Ivan Cardia
Onana 7 - Gli tocca anche la Coppa Italia. Juric leva le ragnatele dal sette, lui evita il 2-0 che a fine primo tempo avrebbe avuto il sapore del ko. Nei supplementari non sempre stilisticamente perfetto, ma efficace.
D'Ambrosio 4,5 - Rischia subito il pastrocchio, fuori posizione anche sull'imbucata di Bernabé che porta all'1-0 ducale. (Dall'81' Acerbi 7 - Non chiamatelo pretoriano di Inzaghi, ma non ci andreste neanche lontano. È suo il gol vittoria).
De Vrij 5 - Ferma una pericolosa offensiva di Sohm, ma si fa attirare proprio da lui sull'azione che sblocca la gara, lasciando a Juric tempo e spazio per calciare in tutta tranquillità. Dolorante nel finale, stringe i denti.
Bastoni 5,5 - Il ragazzo di belle speranze lanciato dal Parma è ormai un veterano. Che parte bene, con sventagliate interessanti per i compagni. Ma col passare dei minuti si perde anche lui. (Dal 66' Dimarco 6,5 - Entra e sbaglia tanto, forse per la voglia di strafare. Però il 2-1 nasce da un suo pallone: una certezza).
Dumfries 4,5 - Chi si rivede. Prima da titolare dopo i fasti mondiali, è un lontano parente pasticcione di quello visto nella prima parte di stagione e in Qatar. (Dal 66' Bellanova 6,5 - Pronti via, si prodiga in un recupero da centometrista. Almeno, la voglia che servirebbe all'Inter e non tutti sembrano avere).
Gagliardini 5 - Al 23' ha la palla break: la manda fuori. Nel secondo temo manda anche Mihaila in porta, ovviamente quella sbagliata.
Asllani 5,5 - Ha il compito di dimostrare che può guidare la macchina interista. Superato? A metà, a voler essere buoni. Qualche bella invenzione, qualche tempo perso. Servirà la riprova, ma non ha messo in crisi le convinzioni di Inzaghi.
Mkhitaryan 4,5 - Reduce dal disastro di Monza, straordinari .anche per lui che avrebbe bisogno di fermarsi. Conferma di non essere proprio nel miglior momento della sua stagione con una serata scialba. Perdersi l'inserimento è una pericolosa abitudine. (Da 66' Dzeko 6 - Non cambia la partita, ma del resto non ne ha le caratteristiche. Però aiuta la squadra a ragionare, almeno).
Gosens 5,5 - Parte forte, con la gamba che sembra davvero quella della miglior versione di Robin. Nel confusionario secondo tempo nerazzurro ne sbaglia di ogni pure lui. (Dall'81' Darmian 6 - Incide meno di altri).
Correa 4 - Tucu, fa qualcosa. È l'urlo nemmeno troppo silente del Meazza nei confronti dell'argentino. Non uno spunto, una zuccata, un'invenzione, una sgasata, un dribbling. Nulla, nessun segnale di vita dal pianeta Correa. (Dal 113' Skriniar s.v. Non risponde agli incitamenti della curva. Chissà cosa farà).
Lautaro 7 - Se non le tira lui le castagne dal fuoco… Ignora il dolore alla caviglia, rimette l'Inter in partita quando la gara sembra finita. E creerebbe pure l'occasione per il 2-1 prima del novantesimo. Chiude con 120 minuti giocati più recuperi vari: sono tanti, per il giocatore più prezioso di questa squadr.
Simone Inzaghi 6 - Scelte praticamente obbligate, tra quelle fatte dal primo minuto l'unica vera è preferire Dumfries a Bellanova sulla destra. I cambi finali (Darmian e Acerbi) sono di difficile lettura ma il gol dell'ex Lazio gli dà pienamente ragione e quindi bravo lui. Un appunto: i giovani vanno preparati, altrimenti si arriva all'emergenza e non c'è nessuno da poter schierare.
Le pagelle del Parma - A cura di Niccolò Pasta
Buffon 7 - Cinquantesima a San Siro, quarantesima contro l’Inter per l’immortale portiere, rientrato questa sera dopo un lungo infortunio. Praticamente inoperoso per novanta minuti, viene battuto da Lautaro Martinez grazie anche ad una deviazione, ma poco dopo si supera con un intervento strepitoso su Dzeko, da pochi metri. A quasi 45 anni si supera ancora, infinito, ma non può nulla sul gol di Acerbi.
Delprato 6,5 - Uno dei migliori terzini della Serie B, gioca una grande partita contro Gosens e Dimarco. Preciso in ogni chiusura, intelligente nelle letture, pulito nelle respinte. Gara molto solida.
Balogh 6,5 - Dove era iniziato tutto. Il difensore ungherese torna a San Siro dove aveva esordito dai professionisti e si rende protagonista di una grande gara. Ottimo in marcatura su Lautaro e Correa, non va in affanno nemmeno quando l’Inter preme sull’accelerato. Sui due gol dei nerazzurri non ha colpe.
Osorio 7 - Partita mostruosa del venezuelano, che annulla Lautaro e Correa, facendo gara alla pari anche con Dzeko. Le palle alte sono tutte sue, è bravo nel leggere i cross avversari e non commette alcuna sbavatura. È però sfortunatissimo: una sua deviazione di faccia manda all’incrocio dei pali il tiro del pareggio di Lautaro Martinez, ad una manciata di minuti dalla fine della partita.
Valenti 6 - Dalla sua parte l’Inter spinge maggiormente, ma l’argentino prova a tamponare come può. Dei difensori è quello che si prende qualche rischio di troppo, ma nel complesso la sua partita è sufficiente. Dal 105' Circati sv
Estevez 6 - Si vede meno di Bernabé, ma fa un ottimo lavoro di copertura a centrocampo. Taglia e cuci, buona gara. Dal 74' Camara 5,5 - Come tutti i subentrati fa fatica.
Bernabé 6,5 - Vestisse la maglia dell’Inter, nessuno potrebbe aprire bocca. Il centrocampista spagnolo mette in campo una prestazione di livello altissimo per intensità, qualità, visione di gioco. Pochissimi errori, tante buone idee e grandi uscite sotto pressione. Questi palcoscenici saranno presto i suoi. Dall'81' Hainaut 5,5 - Non un ingresso facile quello del giovane francese, che subentra proprio nel momento peggiore della partita. Sfiora il gol con il destro nel secondo supplementare, ma per il resto fa fatica.
Man sv - La sua gara dura poco più di venti minuti, senza grandi possibilità di mettersi in mostra. Poi l’infortunio, che costringe Pecchia al primo cambio. Dal 24’ Juric 7 - Entra senza riscaldamento, per l’infortunio di Man. Nemmeno il tempo di capire dove si trova che fa partire un missile terra-aria di collo pieno, che prende una traiettoria straordinaria e non lascia scampo a Onana. La sua prima nel tempio del calcio italiano comincia così, non male, e prosegue bene, con tanto equilibrio nel centrocampo crociato. Poi alla lunga cala, come i compagni, e l’Inter porta la partita dalla sua parte.
Sohm 6,5 - La copia a colori del giocatore sbiadito troppe volte sceso in campo con il Parma. Lo svizzero è sorprendente: recuperi palla, galoppate coast to coast, inserimenti senza palla e un assist-gioiello di tacco, come all’ultima del 2022 a Venezia, per il gol di Juric. Partita molto importante. Dall'81' Mihaila 5,5 - Non si vede mai.
Benedyczak 6 - Come i compagni si muove molto, gravitando sia a destra che a sinistra. Non si vede molto negli ultimi venti metri, ma proprio nel finale di primo tempo sfiora lo 0-2 con un bel tiro al volo di sinistra, che Onana disinnesca spedendo in angolo. Dal 74' Inglese 5,5 - Nel momento di maggior spinta dell'Inter l'attaccante del Parma non riesce a tenere molti palloni. Il Parma fatica ad uscire e a Bobby arrivano pochi palloni.
Vazquez 6 - Il primo pericolo è suo, con un tiro di sinistro che non sorprende Onana dal limite dell’area. Il Mudo si muove molto, lascia pochi punti di riferimento all’Inter e dialoga molto bene con i compagni, abbassandosi anche per impostare l’azione. Nella ripresa però cala, sparendo piano piano dal match, complice la crescita dell’Inter.
Fabio Pecchia 6,5 - Assapora l'impresa per 88', poi Lautaro Martinez gli vanifica i sogni. Il suo Parma gioca da squadra di Serie A per quasi tutti i novanta minuti, uscendo a testa altissima dopo una grande campagna in Coppa Italia. Ora la testa al campionato, dove un Parma di questo livello ha tutte le carte in regola per puntare alla Serie A.






