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Inter-Spezia 3-0, le pagelle: Lukaku MVP anche senza gol. Nei liguri salvo solo Dragowski

Ivan Cardia
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Ivan Cardia
domenica 21 agosto 2022, 06:09Serie A
21.08.2022 06:09Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

INTER-SPEZIA 3-0
(35' Lautaro, 52' Calhanoglu, 82' Correa)

INTER - A cura di Ivan Cardia

Handanovic 6 - Spettatore non pagante, unica ansia un angolo regalato per leggerezza di De Vrij.

Skriniar 6,5 - Accantonata la telenovela mercato, quasi mai sollecitato dagli avanti avversari, trova il tempo per scorribande offensive. In una di queste prende in qualche modo parte al raddoppio.

De Vrij 6 - Piccoli brividi qui e lì in avvio, su tutti un retropassaggio in versione cannonata per Handanovic. In crescendo il secondo tempo, la concorrenza di Acerbi è in arrivo.

Bastoni 6,5 - Torna titolare e l'apporto alla manovra si sente. Dietro tutto tranquillo.

Dumfries 6,5 - L'uomo dell'ultimo minuto a Lecce questa volta parte dal primo. È in forma e si vede sin dai primi minuti, di testa impegna persino Dragowski. Nel finale torna a spingere, come se avesse benzina infinita.

Barella 7 - Morbido come un buon whiskey invecchiato il lancio che porta alla rete di Lautaro, dà ringhi agli avversari e qualità ai suoi.

Brozovic 6,5 - Si vede poco, si sente meno, se non ci fosse sarebbe da inventare. Solita prestazione preziosa. (Dall'84' Asllani s.v.).

Calhanoglu 7 - Dolorante alla caviglia nel pre-partita, stringe i denti. Ne vale la pena: a inizio secondo tempo è lui a siglare la rete che chiude la partita. (Dal 75' Gagliardini 6,5 - Entra e manda in rete Dzeko e Correa).

Dimarco 6,5 - Intendiamoci: non è che ari la fascia. Però preciso, puntuale, anche pericoloso. C'è. (Dal 68' Gosens 6 - Inzaghi gli concede minuti, prova a farsi vedere).

Lukaku 7,5 - Il gol gli resta in canna: al ritorno a San Siro, lo avrebbe voluto e l'ha cercato. La traversa e un controllo generoso gliel'hanno impedito, ma è quasi un dettaglio visto tutto il resto. Si consola mettendoci lo zampino in entrambe le reti nerazzurre: si è già ripreso l'Inter, per la curva ci vorrà tempo. Non tantissimo. (Dal 68' Dzeko 6,5 - Elegante il dribbling, generoso l'assist per il 3-0. Non sottovalutatelo).

Lautaro 7 - Potrebbe segnare di più? Forse sì, ma il gol che sblocca la gara è bello e soprattutto suo: da lì parte la vittoria nerazzurra. Il feeling con Lukaku, beh quello sembra non essere mai andato via. (Dal 75' Correa 6,5 - Il gol è facile facile, ma ha anche il merito di chiudere la gara).

Inzaghi 7 - Dopo la fatica di Lecce, vince sul velluto. Difficile chiedere di più a lui e alla sua squadra, alla prima in campionato a San Siro. E la sensazione è che abbia molte più alternative rispetto all'anno scorso, anche nella testa.

SPEZIA - A cura di Lorenzo Carini

Dragowski 6,5 - Novanta minuti di assedio nerazzurro dalle sue parti. L'ex Fiorentina salva la propria porta in diverse circostanze evitando un passivo ancora più pesante, ma non può far nulla sulle tre marcature di Lautaro Martinez, Calhanoglu e Correa.

Caldara 5 - Soffre terribilmente le incursioni dei riferimenti offensivi dell'Inter. Prova a cavarsela con l'esperienza, ma non basta. Dal 67' Hristov 6 - Prestazione difficile da commentare, la sua, visto l'ingresso in campo a partita ormai già ampiamente indirizzata in favore dei padroni di casa.

Kiwior 5 - Realizza alcune buone chiusure difensive, ma l'Inter è di un'altra categoria e riesce comunque a trovare sempre gli spazi per inserirsi e far male alla retroguardia ligure.

Nikolaou 4,5 - Costantemente sovrastato sia palla a terra che nei duelli aerei, è in continua difficoltà. Non trova la soluzione per uscire dal tunnel.

Gyasi 5 - Chiamato ad agire dalla stessa parte di Dimarco, si ritrova impossibilitato a contenere le accelerazioni del 32 nerazzurro sulla fascia: inoltre, non fornisce alcun contributo alla causa in zona offensiva, non riuscendo mai a proporsi in occasione delle poche iniziative tentate in contropiede. Dall'89' Helm s.v.

Bourabia 5 - Commette una quantità industriale di errori in mezzo al campo, fin dalle battute iniziali. Non dà mai la sensazione di essere nel pieno della partita.

Sala 5,5 - Piuttosto in ombra nel corso del primo tempo, prova ad accendersi nella ripresa operando qualche buona giocata nella metà campo nerazzurra ma non riesce in alcun modo a fare la differenza. Dal 67' Strelec 6 - Entra con tanta grinta e il giusto spirito, riuscendo anche a procurarsi una palla-gol pochi istanti dopo il suo ingresso sul terreno di gioco.

Bastoni 6 - Uno dei migliori, quantomeno sotto il profilo dell'atteggiamento. Ce la mette tutta, fin dal primo minuto, per provare a non sfigurare al cospetto di una corazzata come quella nerazzurra. Dal 79' Kovalenko s.v.

Reca 4,5 - Bruciato a ripetizione da Dumfries, soffre terribilmente le accelerazioni del terzino dell'Inter. Non lo ferma praticamente mai: serata di totale sofferenza, ma era abbastanza prevedibile.

Agudelo 5 - Tanto movimento in fase di non possesso. Poco assistito dai compagni, viene servito col contagocce e non vede mai la porta di Handanovic. Dall'89' Ellertsson s.v.

Nzola 5,5 - Prova di totale sacrificio per uno degli uomini più attesi della serata in casa Spezia. Anch'egli, al pari di Agudelo, non viene servito con continuità e, dovendo agire ben lontano dall'area di rigore avversaria, non riesce a procurarsi alcuna occasione da rete.

Luca Gotti 5 - Il "suo" Spezia disputa quasi tutta la partita all'interno della propria metà campo, a protezione della porta difesa da Dragowski, ma esce dal campo con tre reti sul groppone. Un passivo pesante, per una squadra che aveva ben figurato al debutto con l'Empoli, ma che tutto sommato rispecchia quanto visto nei novanta minuti. C'è poco da salvare da questa sfida, dominata in lungo e in largo dall'Inter.

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Immagine editoriale di Luca Calamai
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