L'ultima senza Lukaku, ma Dzeko si è già meritato un futuro all'Inter. Più di Correa
Romelu Lukaku questa sera ci sarà, ma siederà in panchina. E se potrà entrare o meno lo dirà l'andamento della gara con il Viktoria Plzen. Di fatto, sarà l'ultima Inter senza Big Rom, almeno senza di lui al cento per cento. Una sfida in più per Simone Inzaghi, che sarà ben felice di raccoglierla: "Non averlo per due mesi - ha sottolineato ieri in conferenza stampa - è stata una grave perdita per noi". Integrare il numero 90 nel gioco dei nerazzurri, obiettivo soltanto abbozzato nelle primissime uscite stagionali, è il nuovo traguardo a cui punta l'allenatore piacentino. Il feeling naturale con Lautaro aiuterà molto. Ma è da sottolineare come chi ne abbia dovuto prendere il posto si sia fatto trovare pronto.
Dzeko si è già meritato un futuro all'Inter. Tra i tanti nomi in scadenza di contratto, rimarcati sempre ieri dallo stesso Inzaghi, figura anche quello di Edin Dzeko. Il centravanti bosniaco, classe '86, ha tenuto a galla l'attacco nerazzurro finora: non una media gol da Scarpa d'Oro, ma nei momenti di maggiore difficoltà c'è stato. Contro il Sassuolo e contro la Fiorentina, due fotografie su tutte. Così, se il futuro è da scrivere - a oggi, più addio che permanenza all'Inter - e comunque dipenderà pure dalla sua volontà di continuare a questi livelli o scegliere un buen retiro, per esempio in MLS, quello che l'ex Roma ha dato sin qui è il miglior spot pubblicitario che potesse offrire. Più di Joaquin Correa, che per la cronaca non è in scadenza di contratto - anzi - ma rappresenta il vero e proprio punto interrogativo della stagione interista: troppo poco per quanto speso e per la fiducia che ha dimostrato di riporre in lui Inzaghi. Se, come ha detto Mkhitaryan, quella attuale non è ancora l'Inter che i suoi giocatori vorrebbero, al primo posto della lista di chi deve migliorare c'è proprio il Tucu
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