De Ketelaere falso nueve: soluzione concreta in attacco o piano B per l'Atalanta?
Filippo Davide Di Santo
Nell’Atalanta ci sono molti giocatori offensivi, al quale la duttilità sicuramente non manca, però dall’altra parte il tema Charles De Ketelaere come possibile punta sta facendo parlare di sé, non soltanto per quello che ha fatto con il Belgio, ma anche per i problemi offensivi nerazzurri: oltre a essere un piano sicuramente percorribile che però, ad oggi, non è assolutamente una priorità vista la situazione.
De Ketelaere e la figura del “falso nueve”
Quante volte Charles De Ketelaere ha giocato come falso centravanti all’Atalanta? È sicuramente da prendere in considerazione la prima parte dell’annata 2023/2024, quando in un 3-4-1-2 davanti giocava insieme ad Ademola Lookman con risultati soddisfacenti, dove però il meglio di sé lo dava da trequartista di destra quando Gasperini gli chiedeva di attaccare sempre più la porta. Negli anni successivi si è visto tante volte CDK fare la “falsa punta”, ma soltanto in casi di emergenza quando mancavano Scamacca o Retegui, oppure in gare dove servivano più profondità, dinamismo e assenza di veri e propri riferimenti. Nell'ultimo anno con Palladino non c’è mai stata tale possibilità, anche perché davanti c’era il duo Krstovic-Scamacca.
Con Sarri può giocare centravanti?
“Se CDK vuole giocare attaccante centrale bisogna che ne parli prima con Scamacca e con Krstovic, e magari anche con Raspadori. Non sono giocatori che possiamo accantonare. Tutti però devono mettersi tutti a disposizione del collettivo, senza egoismi”. Parole che non fanno una piega su quella che è la realtà dei fatti. Mettendo De Ketelaere al centro dell’attacco di conseguenza si andrebbe a ridisegnare completamente non solo il reparto centravanti, ma anche quello delle ali/trequartisti: a destra sei costretto a fare dei riadattamenti tra Sulemana (che deve rientrare), Raspadori e addirittura Nikola Zalewski, he in quella posizione ha fatto il bello e il cattivo tempo. Ad oggi De Ketelaere serve sicuramente davanti, ma in un ruolo da trequartista/esterno offensivo per aumentare certamente la qualità e in un contesto dove lui sia libero di agire liberamente: seppur anche in quella posizione possa dare una mano.
Una soluzione comunque possibile
Nel Belgio tendenzialmente gioca come punta, ma in un 4-2-3-1 dove il gioco tende a risaltare la sua dinamicità e non richiede, appunto, riferimenti. Nel modus operandi di Sarri invece la punta ha bisogno non solo di tecnica, ma anche di fisicità e maggior incisività offensiva nell’area di rigore: dove già la presenza di due centravanti puri toglie ogni dubbio. Tale modulo è una soluzione già segnata nel taccuino di mister Sarri dove, indipendentemente dalla posizione, sarà fondamentale che De Ketelaere possa incidere per portare in alto l’Atalanta.
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