Inter, Susic è un caso? Chiede più spazio e un adeguamento: Premier alla finestraa
Più spazio con la Croazia che con l'Inter. È questo il dato che accompagna l'inizio di stagione di Petar Sucic, che nelle quattro gare disputate con la Nazionale ha accumulato più minuti rispetto alle sei uscite ufficiali dei nerazzurri. Dopo la sconfitta contro la Spagna, la terza consecutiva per i croati, il centrocampista non si è sbilanciato quando gli è stato chiesto se fosse soddisfatto del suo impiego a Milano: "Sono cose che preferirei lasciare per un'altra volta. Adesso l'importante è parlare della nazionale. Quando tornerò a Milano lotteremo per l'Inter e tra due o tre mesi vedremo come sarà la situazione". Parole che arrivano dopo quelle di Zvonimir Boban: "È evidente che non si senta a suo agio. A mio avviso, Chivu non lo vede come meriterebbe. Se continua così non so quanto senso abbia che Sucic rimanga nell'Inter, è una delle migliori mezz'ali al mondo".
L'Inter punta ancora forte su Sucic
In casa nerazzurra, tuttavia, non viene presa in considerazione l'ipotesi di una separazione. Sucic, che il 25 ottobre compirà 23 anni, viene considerato un centrocampista di alto livello ancora nel pieno del proprio percorso di crescita. Finora ha raccolto cinque presenze nelle sei partite dell'Inter, soltanto due da titolare: le qualità non sono in discussione, mentre deve ancora trovare maggiore continuità. La concorrenza nel reparto è elevata, ma con l'aumento degli impegni nelle prossime settimane le rotazioni potrebbero garantirgli un minutaggio superiore.
Contratto fino al 2030, gli agenti chiedono un adeguamento
Come riportato dal Corriere dello Sport, sul tavolo c'è inoltre la situazione contrattuale. Sucic è legato all'Inter fino al 2030 con un ingaggio da circa 1,5 milioni di euro a stagione, ma i suoi rappresentanti hanno già manifestato la volontà di discutere un adeguamento economico. Lo status del croato è cresciuto dal suo arrivo in Italia e dall'Inghilterra sono già arrivati segnali d'interesse. La questione è quindi destinata a entrare nell'agenda di Dario Baccin: più spazio e un nuovo accordo potrebbero diventare due elementi centrali per blindare ulteriormente Sucic.
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