La sblocca subito Orsolini, poi il Bologna amministra. Atalanta troppo lenta per essere vera
Il Bologna si diverte, l'Atalanta va piano, pianissimo. La domanda che può essere fatta è se i carichi di lavoro stanno influenzando negativamente la velocità. Invece gli uomini di Thiago Motta interpretano bene la sfida, annullando gli avversari e senza rischiare praticamente mai di subire il pareggio dopo l'iniziale vantaggio.
Come contro lo Spezia, l'Atalanta va subito in svantaggio. Al Picco era il settimo minuto, al Dall'Ara è ancora prima: Palomino sbaglia l'intervento al sesto, lasciando il pallone a Orsolini che carica il sinistro e pesca l'angolino lontano. Il Bologna, in divisa rosa, ha convinzione e riesce quasi sempre a saltare l'uomo, rinchiudendo i nerazzurri che, di fatto, non riescono a uscire con un disimpegno facile. Così entro il decimo minuto arrivano altre due occasioni importanti, con Orsolini che stavolta di testa non riesce a inquadrare la porta, poi con Medel che dal limite manda fuori di poco, dopo un pallone sanguinoso perso da Koopmeiners davanti alla difesa.
La velocità del tridente leggero del Bologna dà problemi a una retroguardia macchinosa, mentre Zapata e Hojlund non riescono a dare profondità. Anche perché è tutta l'Atalanta che va sotto ritmo, senza grandi idee. L'unico sussulto è dovuto a un intervento al limite di Soumaoro, che colpisce Hojlund in area di rigore: il contatto c'è ma l'arbitro lo considera veniale per concedere la massima punizione. Il Bologna cerca di abbassare il baricentro per poi sfruttare eventuali contropiedi, gli ospiti invece calciano verso la porta al minuto 33, con un diagonale di sinistro abbastanza velleitario e da posizione complicata.
La sensazione è che potrebbe esserci più un raddoppio del Bologna che un pari nerazzurro, soprattutto per la velocità di manovra. La partita così scivola verso la fine del primo tempo, deciso appunto dal gol di Orsolini al sesto minuto.






