Lautaro, emozioni forti per l'addio di Messi: "Lascia un'eredità. Mi sono goduto questo di lui"
"Leo ha sempre avuto gesti importanti con me, ma non solamente con me. Con tutta la squadra, con la maggior parte dei ragazzi che all'epoca stavano muovendo i primi passi". Un Lautaro serio ed emozionato si è rivolto ai canali della Federcalcio argentina, a poche ore di distanza dall'ultimo saluto che Leo Messi darà alla Nazionale questa notte al Monumental di Buenos Aires nel match amichevole contro il Benin dopo 125 gol in 207 presenze da otto volte Pallone d'Oro.
Cuore in mano
"Ci ha sempre aiutato e ci ha trasmesso quello che vediamo tutti", ha proseguito nel racconto il capitano dell'Inter e terzo marcatore della storia dell'Argentina. "La leadership, quello che è l'impegno nel vestire questa maglietta, di rappresentare il nostro Paese. Alla fine la cosa più importante è l'unione, la forza del gruppo e lui credo che lo sottolineasse e lo manifestasse sempre molto bene".
Le cose più belle
"Vederlo allenarsi, fare cose diverse dagli altri, è stata una delle cose che più mi sono goduto di lui. Sicuramente in quest'ultima partita che lo avremo con noi avremo tempo di parlarci, di abbracciarlo e di esprimergli tutta la nostra gratitudine. Sappiamo quello che significa per il mondo e averlo come compagno di squadra, come punto di riferimento, come capitano della nostra squadra e della nostra Nazionale, del nostro Paese". Aggiungendo: "La cosa principale che mi porto dietro e che quasi tutti i compagni di squadra hanno evidenziato, che è l'eredità che Messi lascia come capitano. Oltre ad un'altra eredità: non arrendersi mai", ha detto il Toro di Bahia Blanca. "Grazie 10", la chiusura finale di una lettera a cuore aperto.
Altre notizie Serie A






