Lazio, Gattuso: "A Napoli gara-trappola e abbiamo giocato con coraggio, sono soddisfatto"
Live TMWGennaro Gattuso, allenatore della Lazio, interverrà dalla sala conferenze dello Stadio Diego Armando Maradona, per rispondere alle domande della stampa dopo il pareggio contro il Napoli. Come di consueto, su TuttoMercatoWeb.com, la diretta testuale.
Sulla partita.
"Sono soddisfatto per come siamo venuti a giocare qua. Abbiamo avuto grandissimo coraggio ad andare sui riferimenti, accettare di lasciare la profondità. Nel primo tempo abbiamo avuto tante ripartenze, loro facevano fatica a rientrare e sistematicamente si trovavano 4-5 giocatori".
Si aspettava di più da alcuni calciatori? Come stanno Tavares e Sutalo?
"A Nuno bisogna fare i complimenti per la disposizione che ha dato. Oggi poteva anche non giocare, è stato solo due giorni in allenamento, ma ha stretto i denti. Secondo me bisogna ringraziarlo. Sutalo a livello del flessore ha sentito tirare, non andrà in nazionale. E vediamo che grado di lesione ha avuto. Sugli altri neanche sono deluso. Pinamonti ha fatto un gran primo tempo, dava sempre una possibilità di sbocco. Non sono deluso, sono soddisfatto. Forse Cancellieri poteva fare qualcosa in più, ma nonè abituato a giocare in quella posizione".
Gudmundsson in campo già col Lecce?
"Gudmundsson si deve allenare prima. Ora faremo di tutto per metterlo in campo nell'amichevole di sabato prossimo e vediamo. Un conto è allenarsi e fare lavoro a secco, un conto è giocare e andare a ritmi elevati. Speriamo di metterlo nel gruppo come Rovella e Marusic oggi. Lui può fare tanti ruoli, anche al posto di Zaccagni. Anche per Zac aspettiamo la risonanza, se l'edema è venuto fuori su un trauma o su uno strappo. Siamo convinti che è stata una 'vecchietta'".
Come ha visto il calo della Lazio nel secondo tempo?
"È stato bravo il Napoli. Fanno paura, hanno grande fisicità e veemenza. Ci sta soffrire una squadra come questa. Dobbiamo comunque sottolineare che non siamo usciti dalla partita, ma abbiamo tenuto botta. Questo è quello che fa più piacere".
C'è grande differenza tra chi esce e chi entra?
"No. Ho fatto i complimenti a tutti già col Cagliari, ci hanno fatto svoltare. Ogni partita è una storia a sé. Oggi era difficile, erano sempre pronti ad andare in ripartenza. Dovevamo essere bravi a giocare di catena. Belahyane ha fatto una grande partita e ha lavorato anche nelle zone centrali. Lang ci ha dato molto fastidio, ha fatto molto bene".
Che ricordi ha del Napoli? L'ultima volta qui era contro il Verona con la Champions persa...
"Il dolore è uguale. La stagione era stata incredibile, abbiamo perso punti col Verona e meritavo di essere cacciato. Quella era stata una giornata particolare, sono successe un po' di cose strane. La partita era importante, ma si è parlato di tutto tranne che di quella. Il presidenre era venuto nello spogliatoio, si è parlato di premi... Invece non si è più fatto nulla. Quello è il rammarico più grande. Siamo arrivati scarichi, con la consapevolezza che era fatta. Sarebbe stato successo incredibile, in quel momento lì per noi era come uno scudetto. Qui ho lasciato un pezzo di cuore, la gente mi ha sempre dimostrato affetto. Sono stato veramente bene, il rammarico più grande è quello.. Ero geloso oggi, quando c'ero io non c'erano i tifosi a causa del Covid. È sempre uno spettacolo tornare qui".
Com'è andato Provstgaard?
"È un giocatore forte, giovane, che ha grande voglia di migliorarsi. Ha mentalità e certe volte bisogna frenarlo perché vorrebbe fare tanto al chilo. È un martello, per i dati che ha può fare qualsiasi sport, è un Iron Man. Ha grande cultura del lavoro. Può ancora migliorare, noi proviamo a metterlo in difficoltà andando uomo su uomo. Oggi aveva un cliente scomodo come Hojlund, che quando parte è dura. La sua dote mgliore è quella di stare sempre sul pezzo, concentrato e con voglia di crescere. E questo lo può aiutare".






