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Le pagelle della Fiorentina - Terracciano vola, Quarta alla Bellingham. A lezione da Bonaventura

Le pagelle della Fiorentina - Terracciano vola, Quarta alla Bellingham. A lezione da BonaventuraTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2022
domenica 24 settembre 2023, 17:10Serie A
di Dimitri Conti

Risultato: Udinese-Fiorentina 0-2

Terracciano 7,5 - Cinquantacinque secondi e c’è già da sporcarsi i guantoni: tre buoni interventi nel primo tempo, l’ultimo su Thauvin è super. La ripresa sembra partire piano, il lavoro però alla fine non mancherà e lo eleverà come migliore. Vola ovunque.

Dodo sv - Cinque minuti soltanto alla Dacia Arena: Thauvin gli sguscia sotto il naso e per poco non segna l’1-0 quando non è ancora concluso il primo, poi si fa (molto) male ed esce, preoccupando Firenze. Dal 5’ Kayode 6,5 - Era uscito sfinito dal confronto europeo a Genk e sperava di riposare, di fatto gli tocca giocare subito un’altra partita intera. Non sembra esserne troppo turbato: mette corsa e freschezza a disposizione dell’incontro.

Quarta 7 - C’è chi lo vede come “lo Stones di Italiano”, in questo momento sembra più che altro il suo Bellingham: secondo gol consecutivo in campionato, stavolta con un inserimento da mezzala offensiva. Qualche sofferenza di troppo dietro, ma la porta rimane inviolata.

Ranieri 6 - Reduce dall’eroica notte di Genk, a Udine deve ricollocarsi su una realtà più terrena. Nelle prime battute sembra soffrire la fisicità di Lucca, sul lungo andare riuscirà a prendergli le misure. Italiano poi passa a tre e lo rimette braccetto: lacrimuccia.

Biraghi 5,5 - Mette in scena un duello fisico con Ebosele in cui, in alcuni frangenti, hai il timore che uno dei due possa andare oltre alle parole. Dopo un’oretta di sostanziale parità, il laterale friulano prende il sopravvento e rischia di far male più di una volta.

Lopez 5,5 - Prima presenza da titolare con la Fiorentina, quella della Dacia Arena non è la prestazione da utilizzare come biglietto di presentazioni. Compassato, poco incisivo e quasi mai cercato dai compagni, in fase di non possesso almeno si distingue per attenzione. Dal 75’ Arthur sv.

Mandragora 6 - Agli occhi di Italiano ha quasi la fisionomia dell'intoccabile, prova a ricambiare con una prestazione generosa. Impreciso al pari di più o meno ogni compagno, tiene poco il pallone tra i piedi ma fa sì che anche per gli avversari sia lo stesso. Dal 75’ Duncan 6 - Si prende il voto nonostante il poco tempo sul campo per la gamba brillante e la spinta negli spazi. Da una di queste situazioni nasce l’azione che Bonaventura trasforma nello 0-2.

Brekalo 5,5 - Collocato piuttosto insolitamente sulla fascia destra per questioni tattiche, tiene impegnato Kamara ma non sembra mai veramente in pieno possesso del ruolo. Poco incisivo quando ha il pallone tra i piedi, fuori dopo un’ora abbondante di poca sostanza. Dal 65’ Milenkovic 6 - Si mette al centro della nuova e inedita difesa a tre varata da Italiano, per poco non manda in porta Lovric rinviando addosso a Lucca cinque minuti dopo il suo ingresso. Unica sbavatura, per il resto è presente.

Bonaventura 7,5 - Come trasformare una partita complicata, giocata con pochissimo piglio offensivo, in una vittoria di due lunghezze, con la collaborazione di Terracciano: se non c’eravate peggio per voi, il professore Jack Bonaventura ha tenuto un’altra delle sue lezioni.

Kouame 6 - Più a suo agio a destra negli ultimi mesi, Italiano però lo vuole a sinistra così da garantire un raddoppio sulle continue discese di Ebosele. Costretto per questo più di una volta a fare il terzino, si applica senza fiatare. E va pure vicino al gol. Dal 65’ Beltran 5,5 - Chi lo vuole in coppia con Nzola è stato accontentato, ma era probabilmente il momento sbagliato per vederli assieme. Con l’Udinese in forcing, entrambi sono costretti a ripiegare a centrocampo e l’azione non riparte mai.

Nzola 5 - Difeso dal suo dg Barone nel pre-partita, Firenze aspetta un segnale da uno dei centravanti, in particolare dall’angolano. Se si eccettua qualche discreto controllo palla con annesso smistamento quando è pressato, ancora niente da segnalare.

Vincenzo Italiano 6 - Sfrutta l’ampiezza della rosa e, complice degli affaticati, ruota diversi uomini. Sembra di vedere lo stesso copione recitato con l’Atalanta: più di metà tempo anonimo prima del gol al primo colpo. Avanti all’intervallo, nella ripresa a un certo punto la pressione dell’Udinese si fa insostenibile e tira fuori addirittura la difesa a tre, per un finale di sofferenza pura. Ripagato con il gol del raddoppio, episodico come è sembrato andare un po’ tutto il match, se una volta tanto è fortunato gli va bene così. La classifica, intanto, sorride.

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