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Parma, D'Aversa: "Lazio-Torino? Servirebbe ragionare allo stesso modo per tutti"

LIVE TMW - Parma, D'Aversa: "Lazio-Torino? Servirebbe ragionare allo stesso modo per tutti"
mercoledì 03 marzo 2021 17:52Serie A
di Simone Lorini
fonte Niccolò Pasta
Diretta scritta su TUTTOmercatoWEB.com. Premi F5 per aggiornare!

16.45 - Tra poco più di un quarto d'ora, Roberto D'Aversa parlerà in conferenza stampa alla vigilia della sfida tra il suo Parma e l'Inter. Reduce dal doppio pari contro Udinese e Spezia, che ha almeno sbloccato la fase offensiva della squadra, il tecnico ha crociato parlerà della gara contro l'amico Conte, forte delle ottime gare disputate dalla sua squadra nel confronto diretto della scorsa stagione. A breve tutte le parole del mister di Stoccarda su TMW:

17.15 - La conferenza stampa inizia ora. Ecco le prime parole del tecnico ducale: "Arriviamo da due partite in cui l'aspetto positivo è che abbiamo finito in crescendo a livello fisico, dove abbiamo mostrato di essere vivi ma il rammarico è che se avessimo raccolto quattro punti non avremmo rubato nulla, e staremmo parlando di una classifica, deficitaria, ma diversa, soprattutto per il morale dei ragazzi e dell'ambiente. Bisogna guardare avanti, analizzare il fatto che lo Spezia aveva surclassato il Milan, credere nel nostro potenziale e nelle qualità, e ragionare sugli errori che non ci stanno permettendo di portare a casa il risultato. Alla lunga e nell'immediato dobbiamo capire che non ce lo possiamo più permettere".

I gol presi rappresentano una problematica:
"Una problematica ce la siamo tolta perché in queste due partite abbiamo fatto due gol sia con Udinese che con lo Spezia, e abbiamo creato altre situazioni e anche con lo Spezia potevamo andare sul 3-1. E' importante, a volte basta un aspetto negativo in un momento in cui le cose non vanno benissimo, e dobbiamo cercare di sfruttarlo. Quando c'è la possibilità di ammazzare la partita dobbiamo farlo, in questo momento l'avversario anche stando sotto 2-0 è convinto di poter recuperare. E' una qualità che noi avevamo, spesso e volentieri quando si passava in vantaggio si poteva stare lì giorni a non prendere gol. Dobbiamo cambiare questo aspetto, sacrificarsi per il risultato, e parlo per tutti, anche per i giocatori che hanno qualità tecniche, fisiche e di qualità". 

Con lo Spezia potevate chiuderla prima, come si fa a tenere alto il baricentro e ad affrontare il classico "braccino"?
"Italiano ha parlato di un risultato di pareggio corretto, ognuno può dire la propria e se si vedono i numeri vanno commentati non solo quando ci convengono i meno. Detto questo, è poco importante. Più che la loro pressione, che hanno portato dal primo tempo, con il loro modo di giocare eravamo avanti di due gol. L'inspiegabile è che si sia subito gol su un cross dove abbiamo pulito l'area e in una giocata importante di Maggiore abbiamo subito il gol dove il senso di pericolo non c'è stato. In una palla messa così i difensori devono avvertire il pericolo e non c'è stato. Quando si ha qualcosa tra le mani magari entra il discorso del timore di perderla, lo dimostra che sul 2-2 indipendentemente dal fatto che ci siamo messi a cinque, perché sapete benissimo che con gli attaccanti quando la sfiga deve vedere ci vede benissimo, con la sfortuna che si accanisce sul reparto d'attacco, a livello mentale le giocate arrivano. Dobbiamo essere bravi a giocare tutta la partita allo stesso modo, indipendentemente dal risultato, che siamo sopra o sotto. Per questo ci vorrà un risultato positivo, e dobbiamo fare ogni cosa per farlo a prescindere dal risultato". 

Che Parma si aspetta?
"Laddove si ragiona su quello di scontato a volte il campo dice il contrario. Noi dobbiamo fare una prestazione da 120%, eliminando gli errori che non possiamo permetterci contro la prima in classifica, e magari sperare di trovare un avversario in serata storta. Ma questo dipende soprattutto da noi, potrebbe non bastare ma noi dobbiamo far sì che accada. Lo scorso anno abbiamo messo in difficoltà l'Inter. In questo momento è difficile essere positivi, siamo penultimi e non vinciamo da tanto, ma credo che la fiducia possa portarti a fare un risultato impensabile, nel calcio nulla è impossibile". 

Che pensa della situazione Torino?
"Non mi piace entrare nelle circostanze altrui, però penso bisogna ragionare allo stesso modo per tutti. Quando non c'ero, il Parma e altre squadre sono andate a giocare con molti positivi. C'è una pandemia, è chiaro che va curata una sicurezza nazionale ma credo che spesso nel campionato italiano ci siano differenze. Ripeto, senza entrare nel caso specifico del Torino. Il Parma ha giocato a Udine con un numero di positivi elevato. Merito al Parma di questo atteggiamento. Ripeto, non mi piace entrare in situazioni altrui, ma credo che sia giusto che ci sia uguaglianza sul come comportarsi in queste cose".

Vi può aiutare che il Torino sia fermo da due partite?
"Io dico che sicuramente se ci si comporta in maniera diversa, non dico si falsi un campionato, ma ci si comporta in maniera diversa. Il Genoa ha scontato una volta il rinvio, sicuramente quello può influenzare una classifica. Il comportamento deve essere uguale per tutti, e non sta accadendo. E non parlo del Torino, è una situazione generale". 

Cambia scendere in campo a risultati noti?
"Non credo che possiamo farci influenzare anche dagli altri risultati. Dobbiamo ragionare solo su quello che c'è da fare sul campo, il nostro destino dipende dai punti che facciamo noi, poi magari dobbiamo sperare che qualcuno entri in qualche risultato negativo, come abbiamo fatto noi. Domani giochiamo con la prima in classifica che sta battendo tutti, mi auguro di giocare mentalmente liberi. Io pagherei per giocare domani. I fatti dimostrano che laddove si va in vantaggio di due gol non portiamo a casa il risultato pieno, partire in maniera serena, che non significa non essere responsabili, dobbiamo avere più malizia, furbizia, voglia, cattiveria, che non significa discutere l'impegno, che stiamo mettendo con difetti, ma dobbiamo ragionare che fisicamente nelle ultime abbiamo finito meglio degli avversari, abbiamo fatto gol, vanno migliorati aspetti che non ci hanno permesso di portare a casa il risultato pieno". 

Pellè e Inglese come stanno?
"Con Inglese e Pellè non lavoriamo quotidianamente, sono rientrati part-time. Va considerato il percorso. Graziano veniva da un periodo di inattività, ha iniziato e ha avuto un infortunio. Roberto è stato fermo per molto tempo. Bisogna ragionare su Karamoh e Mihaila, entrambi hanno avuto difficoltà nella partita, va ragionato su tutti. Numericamente davanti abbiamo qualche difficoltà. Però a Spezia, senza le convocazioni di Inglese e Pellè, siamo passati in vantaggio. Non mi piace crearmi alibi di assenze e infortuni, ma è chiaro che avere alternative nella gestione della gara, perché poi si possono discutere i cambi e dove non hai la possibilità di sostituire gli attaccanti con attaccanti è normale si possano avere caratteristiche diverse in chi entra. In passato anche con assenze importanti si sono fatte prestazioni importanti, e lo dimostra la gara con l'Inter dell'anno scorso". 

Mihaila esce sfinito, Karamoh con problemi: è mancato qualcosa nella preparazione?
"Mai e poi mai giudicherei l'operato di uno staff non mio. Mihaila è arrivato con una pubalgia, quando sono arrivato io ha giocato con l'Atalanta e gli strascichi se li è portati avanti per molto, così come quando ha fatto benissimo con la Lazio. Credo che sta dimostrando di essere importante ma deve migliorare, ha creato tantissime occasione ma deve concretizzare di più. Come sta crescendo anche Karamoh. Sono problematiche che si porta dietro anche oggi, post gara ci ha messo 48 ore a recuperare. Vive molto di strappi, bisogna essere bravi a gestirli perché stanno facendo bene ma non si devono fare male. Devono essere prestativi domani sera, ma poi si gioca dopo poco. Si ragiona su tutto". 

Se potesse tornare a Spezia, farebbe qualche cambio diverso?
"Che cambi avrebbe fatto lei? A posteriori. Quando uno fa dei cambi si pensa di poter migliorare una situazione. C'è stato un cambio con l'ingresso di Busi senza cambiare il sistema di gioco, perché Brunetta era ammonito e aveva difficoltà e c'era il rischio di restare in dieci. La scelta è ricaduta su un giocatore di caratteristiche diverse. Karamoh ha chiesto il cambio, non ci siamo accorti che lo ha chiesto lui. E Mihaila non ce la faceva più, ci ha messo due giorni per recuperare. Per domani bisogna ragionare sulle condizioni di Karamoh, Mihaila, e quant'altro. Nel momento in cui nel finale si giocava col 3-5-2 che a me non piace, se c'era una squadra che poteva vincerla era il Parma e non lo Spezia. Ognuno cerca di dire le cose a modo suo, ma nella partita se qualcuno meritava di vincere era il Parma. La responsabilità è nostro, che magari facciamo parlare gli allenatori avversari e facciamo parlare su alcuni cambi, la responsabilità è nostra. Se chi entra dà un impatto diverso, i cambi non verrebbero criticati. L'allenatore fa i cambi per fare il meglio". 

Nelle ultime gare avete creato più delle 20 precedenti, mentre subite pochi tiri ma molti gol.
"Fra i dati che in questo momento spiccano c'è l'indice di pericolosità della squadra, che è migliorato tantissimo, siamo passati dalla penultima posizione alla quartultima. Questo però deve portare dei frutti, bisogna essere più cattivi: Mihaila deve andare in campo pensando di poter determinare, deve essere più cattivo. Rispetto al passato purtroppo diamo una parvenza diversa: era difficile farci gol, mentre ora non è così. A Spezia non ricordo parate di Sepe, ma è una questione di aspetto mentale che ti porta a sbagliare le cose più semplici anche da parte di giocatori più esperti".

17.52 - Termina qui la conferenza stampa di Roberto D'Aversa.

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