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Panucci: "Col primo stipendio comprai casa ai miei genitori. E Berlusconi mi fece il rinnovo"

Panucci: "Col primo stipendio comprai casa ai miei genitori. E Berlusconi mi fece il rinnovo"TUTTO mercato WEB
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Simone Lorini
Oggi alle 00:30Serie A
Simone Lorini

Christian Panucci, ex calciatore tra le altre di Milan, Real Madrid e Roma, ha parlato della propria carriera durante il podcast Inner Mentality. Questo il ricordo sul primo anno in Serie A: “A 17 anni giocavo attaccante, ma siccome non la buttavo dentro una domenica chiesi all’allenatore del tempo, che era Claudio Onofri, di farmi giocare libero perché era squalificato il libero. Andai in difesa e da lì è cominciato tutto, dopo 4 mesi ho esordito in Serie A e l’anno dopo ho giocato tutto il campionato e poi sono andato al Milan. A volte la vita ti regala dei momenti in cui ti cambia il destino. Ci fu un altro episodio: noi vivevamo insieme ad altri 10 ragazzi e loro andarono tutti a ballare. Io al mattino facevo il benzinaio, quindi la sera sono rimasto in convitto. Venne Claudio Maselli che era il responsabile, e trovò solo me. A quei tempi non esistevano i telefonini e quindi non ho potuto avvisare gli altri. Sono rientrati alle 3 della mattina e lui, per darmi un premio, mi mandò ad allenarmi con la prima squadra. Dovevo andare così. Mi ricordo che mi chiamarono al benzinaio per dirmelo. Da quel momento Bagnoli disse: “Non te lo do più questo ragazzo” e un mese e mezzo dopo ho esordito in Serie A. Ci vuole anche fortuna”.

Panucci ha ricordato che, pur vivendo a 40 km da Pegli, decise di chiedere a Maselli di potersi trasferire nel centro sportivo per non pesare sui genitori, che all'epoca affrontavano gravi difficoltà economiche e uno sfratto. Ha rievocato i primi guadagni, ricordando che riceveva 50mila lire a settimana e che, durante il suo primo campionato di Serie A con il Genoa, percepiva uno stipendio di 930mila lire, corrispondente al pre-contratto da professionista.

Ha poi spiegato che, nonostante il presidente Spinelli avesse programmato l'inizio del contratto vero e proprio per l'anno successivo, lui si trasferì al Milan. Con i primi grandi guadagni della stagione in rossonero, decise di acquistare una casa per i suoi genitori: ha descritto come uno dei momenti più belli della sua vita vedere il padre commuoversi davanti al notaio per il coronamento di quel sogno. Infine, ha svelato un aneddoto legato a Berlusconi: quando il Cavaliere seppe tramite Galliani che aveva speso tutti i suoi risparmi per la casa dei genitori, lo chiamò per rinnovargli il contratto per cinque anni, poiché era rimasto senza fondi. Ancora oggi, Panucci preferisce soggiornare in albergo quando torna a casa, per lasciare ai genitori la piena e assoluta proprietà, anche simbolica, di quell'abitazione.

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