Mancini non rinuncia a Zaniolo: il legame nel nome della Nazionale dura da oltre 7 anni
TMWRoberto Mancini convocò Nicolò Zaniolo nel 2019, quando ancora non aveva una presenza in Serie A e non poteva certo essere una condizione fisica non ancora ottimale a fargli rinunciare al classe '99. Il fantasista era stato costretto a lasciare Coverciano per un problema muscolare alla coscia, ma il 25 ottobre scorso è tornato in campo e nelle 3 partite in cui è stato impiegato ha già segnato un gol.
Il ct a lui non rinuncia
Zaniolo è da sempre un calciatore con grandi qualità, ma non in tutti i contesti ha saputo esprimersi al meglio. Il motivo è di natura fisica, visti i tanti infortuni che lo hanno frenato in carriera, ma sarebbe sbagliato non sottolineare anche un carattere un po' particolare, che non lo ha certo aiutato. In Nazionale con Mancini sa di poter contare su un allenatore pronto a dargli fiducia e a perdonare i suoi errori, aspetto sicuramente da non sottovalutare.
L'Italia significa anche riscatto
La stagione passata Zaniolo ha realizzato 6 gol e fornito 5 assist, sognando fino a marzo la convocazione per i playoff che avrebbero deciso se l'Italia sarebbe andata o meno al Mondiale. Quello che è accaduto a Zenica è storia recente, così come la mancata chiamata di Gattuso, che è stata digerita a fatica dall'ex Roma, voglioso di scrivere un futuro diverso dal passato.






