Matt Rizzetta parla dell'offerta per comprare il Napoli: "Siamo su cifre tra 1 e 1,3 miliardi"
Esclusiva TMWL'Italia nel destino e nelle vene. Matt Rizzetta ha lo sport nel sangue e l'idea, ambiziosa, di prendere il Napoli da Aurelio De Laurentiis alla guida del fondo d'investimento Underdog Global Partners. Una parola che ritorna, 'underdogs', gli sfavoriti che poi ce la fanno. Lo disse a Tuttomercatoweb.com in esclusiva, nella sua prima intervista italiana. Alla guida di North Six Group aveva preso il Campobasso: "vogliamo essere il club degli underdogs, degli espatriati, degli immigrati, che hanno scommesso con la loro vita per un percorso e per un futuro migliore'. La società molisana è diventata una realtà consolidata della Serie C, poi Rizzetta nell'aprile 2025 ha fatto un ulteriore e importantissimo passo: ha preso Napoli Basket, rendendolo step by step una realtà sempre più importante. Adesso l'ambizione di Rizzetta, alla guida del fondo Underdog, è chiara: il Napoli da ADL. Lo conferma tornando a parlare in esclusiva con TMW, a poche ore dalla sfida contro la Juventus, una gara delicatissima per il campionato, per il presente e per il futuro della formazione di Massimiliano Allegri.
Ci racconta la sua grande ambizione per Napoli?
"Noi abbiamo Napoli Basketball e la nostra è visione di creare una bellissima realtà polisportiva proiettando Napoli verso un alto livello di sport mondiale unita sotto un unico marchio. Abbiamo già raggiunto accordi con altre realtà cittadine importanti tra cui pallavolo che verranno annunciate a breve".
A che punto è la trattativa?
"Ovviamente essendo il patrimonio sportivo più grande del popolo napoletano, il Calcio Napoli sarebbe un’aggiunta importante nella nostra visione, ma rimane comunque una società privata guidata dal Presidente De Laurentiis che ha fatto un capolavoro e lui non ha nessun obbligo né bisogno di vendere, ma se dovesse voler cedere alle condizioni che sarebbero reciprocamente eque noi saremo pronti"
Ci conferma che sarebbe un'operazione di Rizzetta alla guida di un fondo d'investimento e non un'operazione 'personale'?
"Nonostante una partecipazione economica personale importante dal sottoscritto questa sarebbe una operazione finanziata principalmente in partnership con vari fondi USA importanti che vogliono affiancarmi come presidente e che hanno messo a disposizione risorse e capitale importante per costruire un progetto ambizioso che prevedrà investimenti sportivi, sociali e infrastrutturali mirati ad elevare Napoli in un contesto come leader in assoluto nell’ambito sportivo mondiale".
Si è fatta molta confusione sulle cifre e sulla base d'offerta, sulle richieste e non solo: ci aiuta a far chiarezza?
"In questo momento il nostro gruppo e i nostri finanziatori che sono principalmente grandi fondi sportivi USA siamo più o meno tra 1 e 1,3 miliardi di euro".
Pensa che ci siano margini?
"Io avevo già comunicato al presidente la nostra disponibilità e le condizioni che noi riteniamo eque per entrambi nel caso in cui volesse valutare una potenziale cessione, ma ripeto lui è il proprietario e può fare quello che vuole e ha già dimostrato negli ultimi 22 anni di poter gestire alla altezza di una piazza importante come Napoli".
Si è vociferato della possibilità di un'alternativa in Campania, la Juve Stabia e non solo. Conferma?
"Per quanto riguarda altre alternative calcistiche sicuramente sarebbe una priorità arrivare al Calcio Napoli, comunque in un modo o nell’altro un ramo calcistico farà parte della nostra visione polisportiva, ma queste cose vanno valutate con calma a mente fredda con le giuste considerazioni".






