Milan, con la Champions cresce il monte ingaggi. Per i rinnovi non c'è fretta
In casa Milan c'è già un occhio alla prossima stagione e alla programmazione del mercato estivo: tuttavia, prima di parlare del budget e delle scelte di mercato del 2026-27, il club vuole essere sicuro di entrare nelle prime quattro e il cammino da fare, in termini di punti, nelle ultime dodici giornate, è ancora lungo.
La rosa che verrà: dai rinnovi ai nuovi acquisti
Sistemato il rinnovo di capitan Maignan, che era la priorità assoluta perché in scadenza il 30 giugno, a tempo debito saranno approfonditi i discorsi con Tomori, Loftus-Cheek, Leao, Bartesaghi e Pulisic, fa sapere la Gazzetta dello Sport. La volontà dei diretti interessati, almeno dai primi colloqui che ci sono già stati con i rispettivi agenti, è quella di restare a Milanello. L’ad Furlani e il ds Tare pensano che non sarà un problema rimandare a primavera inoltrata le eventuali firme sui prolungamenti, evidenzia oggi la Gazzetta dello Sport.
Pronto un rialzo del monte ingaggi
Il ritorno in Champions renderà più elastico anche il tetto degli ingaggi che in questo momento è rappresentato dai 7 milioni, bonus compresi, che percepiscono Leao e Maignan. Allegri, che in caso di qualificazione alla Champions ha già previsto una cifra che sarà inglobata nella parte fissa dello stipendio, è vincolato fino al 2028 con opzione per un’ulteriore stagione; anche Rabiot ha previsto un aumento rispetto agli attuali 3,5 milioni, molto meno di quanto guadagnava sia alla Juventus sia al Marsiglia. i dirigenti hanno già messo in conto di alzare, insieme ai ricavi (grazie alla Champions), anche il monte ingaggi.











