Parisi tra il viola e l'azzurro: "Vedo oltre il rinnovo fino al 2029. Mondiale? Sogno di tutti"
Fabiano Parisi, esterno della Fiorentina, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Tanti i temi toccati, a cominciare dai motivi del tremendo inizio di stagione dei viola: "Non lo so di preciso, sicuramente non è stata colpa dell’allenatore ma di tutta la situazione che si era venuta a creare. Idem per quanto mi riguarda: si è trattato di una scelta di Pioli che mi aveva messo un po’ da parte preferendo Fortini. Ho accettato e sono andato avanti per farmi trovare pronto".
A metà dicembre, la squadra era ultima con 6 punti: "La Fiorentina non meritava di stare in quella posizione e ovviamente siamo stati un po’ sorpresi dalla situazione, ma l'importante è rimettersi in gioco sempre. C'erano tantissime partite e la strada era ancora lunga: con tanto impegno e tanto lavoro ci stiamo tirando fuori. E non era assolutamente facile".
Due parole sul suo futuro: "Ho rinnovato la scorsa estate fino al 2029, ma mettendo insieme le ambizioni mie con quelle della società posso guardare avanti per un futuro comune ancora più lungo". Idee chiare sugli obiettivi stagionali: "La salvezza è l'obiettivo da raggiungere senza se e senza ma. La Conference è competizione europea, va onorata cercando di andare avanti il più possibile e ci proviamo. Il centenario è traguardo prestigioso per società e città; far parte della squadra dei 100 anni è una grandissima soddisfazione". Un pensierino, infine, alla Nazionale: "Farò un grande tifo per l'Italia. E poi ci proverò a mettere una strana idea al ct: partecipare a un Mondiale con il proprio Paese è il mio sogno di bambino".











