Parma, Cuesta: "Come si approccia il Milan? Facendo il nostro meglio"
Le ultime due vittorie consecutive in campionato hanno portato il Parma a otto punti di distanza dalla zona rossa della classifica, ma il lavoro non è ancora terminato. Lo sa bene Carlos Cuesta, tecnico dei crociati, che tra pochi minuti presenterà la sfida di domani contro il Milan, direttamente dalla sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio.
Ore 12.02 - Inizia la conferenza.
Il Parma non ha nulla da perdere domani? Come si cambia questa idea?
"Facendo il nostro meglio, approcciando la partita con equilibrio ma anche con la certezza che dobbiamo andare a San Siro a fare punti. Dobbiamo approcciare ogni gara come facciamo sempre: con massima concentrazione e volontà di dare continuità a una dinamica positiva. E con la certezza che affronteremo una squadra forte, ma anche che se noi siamo al massimo livello abbiamo la possibilità di fare punti".
Manca Circati ma rientra Troilo. Sistema di gioco?
"C'è da valutare anche la disponibilità di Ndiaye, che si è allenato con noi in settimana. Ci saranno anche Drobnic e Mena Martinez della Primavera. Dobbiamo ancora fare l'ultimo allenamento, quindi dobbiamo aspettare per fare le valutazioni finali. Approcceremo la partita provando a sfruttare al massimo i nostri punti di forza".
Che partita si aspetta?
"Loro hanno una linea molto chiara ma anche molta variabilità, hanno profili di giocatori diversi, che possono dare tanta ricchezza. E sono una squadra fortissima, non lo dice solo la classifica ma anche i molti risultati utili consecutivi. Sappiamo la qualità dell'avversario ma anche che possiamo approcciare la gara con la convinzione di andare a fare risultato".
Teme il clima che si è creato dopo gli scandali arbitrali?
"Noi ci concentriamo sul nostro: fare prestazione ed essere competitivi. Questo è ciò che dipende da noi. Non ci dobbiamo lasciar influenzare dall'ambiente, anche dal nostro ambiente intendo. Può essere che ci siano certe percezioni sulla nostra classifica ma noi dobbiamo concentrarci sui fatti. Quindi dobbiamo andare a San Siro concentrandoci su di noi e tralasciando tutto quello che deriva dall'ambiente".
Una squadra in crescita. Qual è la cosa su cui ha inciso maggiormente lei?
"Dobbiamo approcciare tutte le analisi con equilibrio. Sicuramente il calendario iniziale era diverso. Anche la quantità di infortuni avuta all'inizio è stata diversa. Anche la conoscenza e la chimica non solo nel gruppo ma anche nelle richieste che volevamo è stata sviluppata col tempo: erano tutti processi per cui serviva del tempo. Allo stesso modo siamo consapevoli di aver fatto cose bene ma che manca tanto. Dobbiamo continuare con la nostra linea di lavorare molto e bene. Siamo chiari su cosa vogliamo: i risultati. Il lavoro fa la differenza".
Chi gioca al fianco di Pellegrino?
"Innanzitutto bisogna vedere se Pellegrino gioca! Vedremo domani".
Quanto tempo serve per Suzuki?
"Ancora non si è allenato con la squadra, sta facendo individualizzato".
Somiglianze con Allegri: si sente simile a lui?
"Penso che non sia possibile fare paragoni. Lui ha fatto storia nel calcio e io sto iniziando ora. Non devo spiegare ciò che lui ha fatto, ha fatto benissimo e ha vinto. È un riferimento. Io provo a fare il mio massimo per aiutare il Parma. Tante volte si paragona ma noi proviamo a essere competitivi e affinché il Parma giochi il meglio possibile".
L'anno scorso Fabregas a questo punto aveva 25 punti, lei invece 29. Cuesta è meglio di Fabregas?
"Anche lui ha fatto più di me. Ha centrato la promozione in Serie A e poi ha centrato la salvezza. Non è che i risultati ti rendono meglio di un altro. Il calcio è uno sport collettivo, la differenza in ogni squadra è fatta dai giocatori. Poi ogni situazione è a sé stante. Un allenatore non è migliore di un altro perché ha fatto meglio in un altro contesto".
Come si batte il Milan? Sarà una partita in cui sarà prediletto il palleggio o la ripartenza?
"Il Milan è variabile, contro il Como hanno pressato, in altre gare danno più palla all'avversario. Loro hanno la capacità di cambiare molto e sappiamo che sono forti in tutti i contesti. Noi dovremo giocare sui nostri punti di forza, in base alle scelte che faremo. La nostra identità di compattezza deve rimanere, dobbiamo provare a entrare negli spazi ed essere forti nelle due aree".
TMW - Pellegrino ha fatto fatica prima del gol contro il Verona. Come avete analizzato la gara?
"Il contesto della gara di Verona è un contesto nel quale abbiamo attaccato tanto un blocco basso. Quando sei in questo scenario è difficile trovare momenti dove fare la differenza. Lui è stato bravo a creare spazi per altri e a fissare avversari per far creare pericoli e si è mantenuto in partita sfruttando l'opportunità quando è arrivata".
TMW - Contro il Verona avete giocato molto nella trequarti avversaria, giocando quasi il tutto per tutto. Come mai sentivate che era la partita giusta per farlo?
"Dobbiamo essere equilibrati e provare ad attaccare il massimo possibile e nel modo giusto, pensando anche ad essere pronti nei momenti nei quali non abbiamo la palla. Il contesto ti segna, le situazioni dove l'avversario è più schiacciato dietro, dove devi sfruttare spazi stretti, ti portano a fare determinate scelte".
Su Ondrejka: sta tornando ai livelli dello scorso anno?
"Ha avuto la capacità di creare tanto pericolo, sia giocando più fuori o più dentro, sfruttando la sua capacità associativa e di fare uno contro uno, trovando la giocata chiave. È stato molto importante contro il Verona e speriamo lo sia anche in futuro".
12.18 - Termina la conferenza stampa.











