Pisa, Gilardino: "Akinsanmiro deve stare tranquillo. Piccinini va sfruttato in area di rigore"
Alla vigilia della gara contro il Sassuolo, il tecnico del Pisa Alberto Gilardino ha fatto anche il punto su Akinsanmiro: "È stato in Coppa d’Africa per più di un mese senza mai giocare neanche un minuto. È normale che perda ritmo partita: puoi allenarti quanto vuoi, ma se non hai minutaggio nelle gambe, la condizione non può essere la stessa. Ho visto la partita, ho visto come si è allenato al ritorno e anche i 45 minuti contro l’Inter. La sua condizione è ovviamente da migliorare, ma è una cosa assolutamente normale dopo un mese senza gare ufficiali. Nelle competizioni come la Coppa d’Africa gli allenamenti servono soprattutto a preparare le partite, e se non giochi mai, non hai continuità. Lui deve stare tranquillo. Deve pensare solo a lavorare e a ritrovare la sua condizione migliore. È un ragazzo volenteroso, ha grande voglia di dare una mano ai compagni e questo è l’aspetto che conta di più. La crescita fisica arriverà".
Nonostante il risultato, il Pisa ha segnato due gol all'Inter e ha avuto un indice di verticalità interessante con Piccinini e Durosinmi. Può essere una chiave in vista del Sassuolo?
"Il Sassuolo è una squadra che ha indicazioni di verticalità molto alte, e certamente questo può essere una chiave della partita di domani. Dovremo essere bravi nella gestione delle transizioni, nell’equilibrio e nel portare pressione nel momento giusto. Per quanto riguarda Gabriele, ha “l’argento vivo addosso”, come si suol dire. Lo conoscete bene: è un giocatore che, se lo vedete in settimana, fate fatica a lasciarlo fuori. Per come si allena, per la sua volontà, per l’anima che mette dentro ogni seduta, è sempre uno dei più coinvolti e uno dei più intensi. Poi, ovviamente, io devo fare delle scelte, valutazioni e considerazioni legate alla partita e alla squadra. Ma averlo in rosa è molto importante. Gabriele è un giocatore che va messo nelle condizioni migliori per esprimersi: dobbiamo portare più palloni negli ultimi 20-25 metri, permettergli di attaccare l’area, la porta, sia su palla laterale che su palla frontale.
È uno che si muove bene dentro l’area di rigore, sente la porta. E quindi dovremo essere bravi, come squadra e come struttura di gioco, a servirlo di più in quella zona".











