Pisa in Serie B. Nzola, Durosinmi, Stojilkovic: 12 milioni per non azzeccare la punta
Il Pisa è appena retrocesso in Serie B, la notizia è ufficiale anche se la sorte dei toscani appariva già piuttosto chiara da tempo. Le motivazioni dietro alla caduta immediata della squadra nerazzurra da quella Serie A che era stata finalmente riconquistata dopo trent'anni di impaziente attesa sono molteplici, una chiave di lettura può essere rilevata nella difficoltà degli attaccanti di andare in gol.
L'unico attaccante del Pisa a non aver tradito le attese è Stefano Moreo, capace di segnare 6 gol in questa Serie A. Dietro di lui, però, c'è il vuoto e questo riguarda soprattutto quei centravanti portati dalle due sessioni di calciomercato che i toscani hanno vissuto da squadra di Serie A. Il Pisa ha speso diversi soldi per portare all'Arena Garibaldi degli attaccanti che non hanno restituito quasi nulla.
Nello specifico, il trittico composto da M'Bala Nzola in estate e dal duplice innesto invernale formato da Rafiu Durosinmi e Filip Stojilkovic è costato al Pisa 12,5 milioni di euro complessivi e ha restituito indietro appena 4 gol, quasi tutti tra l'altro realizzati dal primo dei tre, che però a gennaio ha cambiato aria andando al Sassuolo dopo essere stato messo fuori squadra da Gilardino per questioni legate al suo atteggiamento. Ed è tra l'altro l'unico non acquisito a titolo definitivo, visti i 9 milioni di euro spesi invece per prelevare Durosinmi (1 gol) dal Viktoria Plzen e i 3 versati al Cracovia per avere Stojilkovic, ancora fermo a quota zero.
Insomma, non sarà il fattore principale né la causa scatenante della retrocessione immediata in Serie B del Pisa, ma colpisce notare come i toscani abbiano investito cifre considerevoli per tre attaccanti che, anche messi assieme, non hanno reso quanto avrebbe potuto fare anche solo un centravanti, ma più adeguato alla scena.











