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Più gioco, meno tattica: la FIGC vara il nuovo progetto giovanile. Con Perrotta, Zambrotta e Prandelli

Più gioco, meno tattica: la FIGC vara il nuovo progetto giovanile. Con Perrotta, Zambrotta e PrandelliTUTTO mercato WEB
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Ivan Cardia
Oggi alle 12:55Altre Notizie
Ivan Cardia

La FIGC vara ufficialmente il nuovo progetto tecnico del calcio giovanile italiano, che sarà coordinato da Maurizio Viscidi e si avvarrà dell’apporto di Simone Perrotta e Gianluca Zambrotta, ma anche di Cesare Prandelli, quale consulente esperto su questo tema. La Federazione ha infatti realizzato, si legge sul comunicato stampa, una complessa opera coordinamento tra le realtà federali che si occupano di sviluppo in maniera trasversale: il Settore Tecnico, il Settore Giovanile e Scolastico e il Club Italia.

Pur mantenendo le tre strutture una distinta autonomia politico-organizzativa, ognuna per le rispettive competenze, il presidente Gabriele Gravina, come anticipato nella piattaforma programmatica depositata per la candidatura dello scorso febbraio 2025, ha voluto creare un unico coordinamento tecnico allineando la FIGC alle altre federazioni europeе affidando il ruolo di Direttore Tecnico a Maurizio Viscidi.

Il profilo di Viscidi. Professionista esperto con una militanza ultradecennale nel ruolo di Coordinatore delle Nazionali giovanili, a partire dall'inizio dell'attuale stagione sportiva, si è fatto promotore dell'avvio del Progetto federale Under 14, che rappresenta l'anello di congiunzione tra i settori giovanili e l'attività internazionale delle selezioni azzurre a partire dall'Under 15. Sarà lui ad interfacciarsi con i responsabili di progetto dei tre settori per armonizzare al meglio il programma di rilancio dei vivai e rispondere finalmente alla crescente domanda di valorizzazione del talento nel calcio italiano.

Le parole di Gravina: “Il progetto che presentiamo oggi interessa il cuore del calcio italiano e nasce dalla necessità di dare nuovo slancio all'attività giovanile. È una riforma che nasce da una profonda riflessione, supportata da un ampio studio di benchmarking internazionale, e che avvicina la nostra Federazione al resto d'Europa, anche grazie alla nomina di Maurizio Viscidi quale Direttore Tecnico per l'attività giovanile. Nel mio programma elettorale avevo già messo a fuoco le problematiche, oggi sotto gli occhi di tutti, e tracciato alcune soluzioni definite grazie al confronto con le componenti federali e con il contributo dei cosiddetti 'esperti di campo', che ringrazio. Vogliamo incidere in maniera sempre più positiva sul divertimento e sulla formazione dei bambini, per poi coltivare talenti attraverso un programma ambizioso e molto strutturato".

La tecnica individuale sarà al centro del progetto: più gioco attraverso la tecnica e meno ricerca esasperata del risultato attraverso la tattica. Un concetto diffusamente condiviso, ma di non semplice applicazione, a causa dell'eccessiva cultura competitiva del calcio. A tal fine, i campioni del mondo Perrotta e Zambrotta, nell'ambito specifico del Settore Giovanile e Scolastico, hanno aggiornato le linee guida del modello nel suo complesso. Il corpo della riforma, infatti, è il processo formativo dei bambini dai 5 ai 12 anni, il cui percorso umano e sportivo deve coincidere con il miglioramento di competenze tecniche e di vita. Al centro del programma, dunque, ci sono le bambine e i bambini, con una cura del dettaglio che non è mirata alla formazione del talento fine a sé stessa, quanto piuttosto alla promozione di una nuova cultura sportiva. Secondo questa impostazione, infatti, i campioni e il talento sono la conseguenza di un modello formativo più ampio. Il nuovo percorso dell'attività di base, che sarà sviluppato in stretta sinergia con il Settore Tecnico e la Scuola Allenatori di Coverciano, è incentrato sulle seguenti linee direttrici: incrementare i corsi per 'responsabile per l'attività di base'; maggiore qualificazione dei formatori; introduzione della 'programmazione per categoria', attraverso un percorso formativo ad hoc; riorganizzazione e valorizzazione delle Aree Sportive Territoriali, con la figura del tecnico AST che intensifichi la collaborazione con le singole società.

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