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Porto-Milan 1-0, le pagelle: pochi rossoneri sufficienti, Diaz travolge Ballo-Toure e Kalulu

Porto-Milan 1-0, le pagelle: pochi rossoneri sufficienti, Diaz travolge Ballo-Toure e KaluluTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
mercoledì 20 ottobre 2021 06:30Serie A
di Ivan Cardia

Porto-Milan 1-0
(65’ Luis Diaz)

MILAN - A cura di Ivan Cardia

Tatarusanu 6 - Zero responsabilità sul gol subito, non ha miracoli da compiere: il Porto attacca spesso, ma non è mai davvero preciso.

Calabria 6 - Alla fine, Pioli lo lascia sulla destra. Tra i migliori del macchinoso primo tempo rossonero, regge anche nella ripresa e costringe il Porto ad attaccare dall’altro lato. Quanto alla spinta, non è serata per tutto il Diavolo.

Kjaer 6,5 - Un paio di leggerezze, un paio di salvataggi dei suoi. Nel Milan che a tratti sbanda, lui non è perfetto ma ha il merito di tenere dritta la barra.

Tomori 5,5 - Taremi si alza, si abbassa, si allontana e qualche grattacapo glielo crea. Col passare dei minuti prende le misure, inserisce nella sua prestazione anche un paio di chiusure provvidenziali. Ammonito, Pioli lo toglie dalla contesa.(Dal 58’ Romagnoli 6 - Entra col piglio da capitano, non è lui l’uomo da cui si aspetta la carica per cambiare la storia della serata).

Ballo-Toure 5 - Banale dire che non sia Theo, ma si vede e si sente. Col Verona non ha entusiasmato, incassa comunque la fiducia di Pioli. Non ricambiata nel migliore dei modi: dalle sue parti il Porto sfonda con una facilità a tratti disarmante. (Dal 58’ Kalulu 5 - Cambia il protagonista, non troppo il copione. Il gol vittoria dei lusitani nasce sempre e comunque da quelle parti).

Bennacer 5 - Qualche sbavatura, nel complesso meglio in interdizione che in costruzione. Tragicomico, a meno di non ravvisare falloso il contatto con Taremi (ma il direttore di gara non è di questo avviso), l’abbozzo di contrasto sul gol di Luis Diaz.

Tonali 5,5 - In generale come sopra, con un po’ di garra in più in determinati frangenti. Lontano dalle serate migliori di quest’annata, anche perché costruire per il poco che il Milan offre davanti è maledettamente complicato. (Dal 66’ Bakayoko 5,5 - Non può essere al meglio, per ragioni tattiche e tecniche non può essere neanche l’uomo che sveglia il Diavolo).

Saelemaekers 5 - Come spesso gli capita, va diverse volte in mezzo al campo e forse sarebbe invece la serata in cui baciare la linea coi piedi. Qualche leggerezza di troppo anche in disimpegno.

Krunic 4,5 - Buona la prima? Mica tanto. All’esordio assoluto in Champions, il peso della maglia è raddoppiato dal fatto che sostituisca un giocatore cruciale, in un ruolo determinante. Si vede poco e niente. (Dall’82’ Maldini s.v.).

Leao 5,5 - È quasi un derby, non lo vive a mille per tutta la durata della gara. A corrente alternata, ma dei trequarti è l'unico che almeno provi a dare segnali.

Giroud 5,5 - Un’ora a prendere botte e cercare di predicare in mezzo al deserto. Però, data la sua caratura, dovrebbe pensarci lui a trasformarlo in qualcosa di diverso. Una sponda fin troppo generosa, un colpo di testa troppo preciso. (Dal 58’ Ibrahimovic 5 - Raddoppia il minutaggio rispetto a Verona, manca la solita qualità. Non basta neanche lui questa sera).

Pioli 6 - Di stima, e perché concretamente aveva pochissime frecce nella faretra da poter scagliare. Poteva provare a inventare qualcosa di inedito? Forse sì, ma in una serata così è difficile muovergli davvero qualche rimprovero. Tenta di svegliare la squadra con il triplo cambio, non va.

PORTO - A cura di Pierpaolo Matrone

Diogo Costa 6 - Serata non troppo complicata, visto che il Milan non calcia praticamente mai in porta. Se la cava bene sulle uscite.

Joao Mario 7 - Spinge per tutta la partita, dando sempre una soluzione a destra. Tanti i cross e nessuno svarione dietro nonostante un cliente scomodo come Leao.

Pepe 6,5 - Il fine giustifica i mezzi: una frase azzeccatissima per il suo modo di difendere. Non bada molto alle maniere, in qualche modo salva sempre il Porto, con le buone o le cattive.

Mbemba 7 - Reduce da un infortunio, dimostra di esserselo messo alle spalle con una prova senza svarioni prima su Giroud e poi su Ibrahimovic. Lotta con chiunque e alla fine la spunta sempre lui.

Wendell 6,5 - Bravo ad accompagnare l'azione offensiva e preciso anche nelle chiusure e nel posizionamento difensivo. Esce poi per un problema alla mano. Dal 46' Zaidu 6,5 - Ha un ottimo impatto sul match. Come il suo predecessore, non sbaglia nulla dietro e si propone sempre davanti.

Sergio Oliveira 6 - Dà sempre un appoggio ai compagni, sia in fase difensiva che in fase offensiva. Senza eccellere, svolge al meglio le sue mansioni. Dal 67' Vitinha 6 - Arriva sempre per primo sulle seconde palle, dimostrando di essere sul pezzo.

Uribe 6,5 - Qualità e quantità, stravince la sfida coi centrocampisti avversari. Sempre in anticipo sugli avversari, è lesto e determinato in ogni situazione di gioco.

Otavio 6 - Combina bene con i compagni e non fa mai mancare il suo apporto sulla trequarti avversaria. Dal 92' Grujic s.v.

Luis Diaz 7 - Pronti-via, colpisce un palo con un bel destro a incrociare. Ha la tendenza ad accentrarsi, un movimento che dà fastidio al Milan. Nella ripresa trova il gol-vittoria con un destro a giro che non dà scampo a Tatarusanu. MVP.

Evanilson 5,5 - A sorpresa la spunta in attacco, ma non ripaga la fiducia di Conceiçao. Troppo nascosto, troppo in ombra, poco incisivo. Dal 67' Corona 6 - Giusto il tempo di mostrare l'enorme tasso tecnico con un paio di controlli e dribbling interessanti.

Taremi 7 - Sempre presente, combatte su ogni pallone e dà molto fastidio al Milan. Gioca quasi da trequartista e risulta il più pericoloso dei suoi. Mette lo zampino anche sul gol, apparecchiando la tavola per Luis Diaz sfruttando le sue doti fisiche. Dall'84' Toni Martinez s.v.

All. Sergio Coinceçao 7 - Pressione esasperante e recupero alto, così si arriva sempre prima sulle seconde palle. Se la prima linea viene saltata, il suo Porto è abbastanza organizzato da non far ripartire un Milan che non calcia mai in porta. La mossa Taremi trequartista, alle spalle di Evanilson (e non il contrario), dà i suoi frutti e viene sofferta dagli avversari. Preparazione perfetta.

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