Ramos ancora a secco. Ma l’unico vero problema resta il prezzo che è stato pagato
TMWUn paio di gol divorati a tempo e una prova che, paradossalmente, resta positiva. Ecco Gonçalo Ramos, in versione Udinese-Milan. Che poi assomiglia a tante altre uscite dell’attaccante portoghese, rientrato a tempo record dall’infortunio ma ancora incapace di gonfiare la rete, per quanto prezioso nel contributo per i compagni. Ecco, forse bisogna solo cambiare prospettiva.
C’è un solo vero problema
Ed è un problema anche abbastanza grosso, per carità. Perché in estate Ramos, con oltre 75 milioni di euro di investimento, è diventato il giocatore più costoso di sempre nella storia del Milan. Del Milan, mica dell’ultimo club d’Italia… Per dirne una, in quella classifica lo seguono Kakà e Shevchenko. Ecco, forse il problema è quell’etichetta.
Come tanti altri attaccanti arrivati in Italia quest’estate - basti pensare a Kolo Muani e Woltemade -, Ramos è entrato nel giro delle big d’Europa e ne è uscito senza che qualcuno si disperasse. Certo, l’ha fatto con un impatto migliore: comprimario o no, ha vinto due Champions League consecutive con il Paris Saint-Germain. Gli altri due mica possono vantare una cosa del genere. È un ottimo giocatore, che magari non arriverà mai a 20 gol in Serie A: di per sé, non è certo un dramma. Per il giocatore del Milan più pagato di sempre, forse sì. Ma solo per quel motivo.






