Rizzetta e il Napoli, l'intervista a TMW. L'Udinese riflette su Runjaic: le top news delle 13
Matt Rizzetta parla ai nostri taccuini. L'imprenditore interessato all'acquisto del Napoli ha raccontato: "Ovviamente essendo il patrimonio sportivo più grande del popolo napoletano, il Calcio Napoli sarebbe un’aggiunta importante nella nostra visione, ma rimane comunque una società privata guidata dal Presidente De Laurentiis che ha fatto un capolavoro e lui non ha nessun obbligo né bisogno di vendere, ma se dovesse voler cedere alle condizioni che sarebbero reciprocamente eque noi saremo pronti. Nonostante una partecipazione economica personale importante dal sottoscritto questa sarebbe una operazione finanziata principalmente in partnership con vari fondi USA importanti che vogliono affiancarmi come presidente e che hanno messo a disposizione risorse e capitale importante per costruire un progetto ambizioso che prevedrà investimenti sportivi, sociali e infrastrutturali mirati ad elevare Napoli in un contesto come leader in assoluto nell’ambito sportivo mondiale".
Proseguono in casa Udinese le riflessioni su Kosta Runjaic. Il pesante ko arrivato ieri sera contro la Roma (2-5 il passivo al termine di uno dei tre anticipi della 10^ giornata), ha infatti riportato ombre sull'operato del tecnico fino a questo momento. Ad oggi, la sensazione è che si vada verso l'esonero dell'allenatore tedesco. Senza dunque aspettare la sosta per gli impegni per le Nazionali (weekend 14-15 novembre) ma soprattutto considerando che già venerdì 6 novembre l'Udinese sarà di scena a Venezia (ultima in classifica) per l'anticipo dell'11esiam giornata. E tra i profili vagliati - di cui vi abbiamo già dato conto nelle ultime ore - si potrebbe fare strada un po' a sorpresa anche quello di Vladimir Petkovic (ex tecnico della Lazio, ct della Svizzera fino al 2021 e reduce dall'esperienza conclusasi ad agosto come selezionatore dell'Algeria). Scendono in questo senso le quotazioni di D'Aversa, mentre resiste il nome di Paolo Zanetti. Inoltre, è stato proposto anche Ballardini. In casa Udinese sono ore di riflessione, con possibili sviluppi già a partire dalla prossime ore.
Il passaggio alla difesa a tre lo ha aiutato e riportato in campo. Ma l'inizio di stagione di Federico Gatti con la maglia della Juventus è stato difficile. Reduce da alcuni problemi alla caviglia fin dall'estate, il centrale ex Frosinone raramente ha visto il campo fino alla metà di ottobre. Anzi, solo una manciata di minuti in campionato col Milan e poco più, comunque buoni per la rete del pareggio. Con la difesa a tre Spalletti ha dovuto fare di necessità virtù e vista anche l'assenza di alternative particolarmente intriganti ha scelto di ributtare nella mischia il classe '98. Col cambio modulo ha giocato le ultime due partite, vittoria a Lecce e sconfitta a Genova. Insomma, con questo abito tattico nella Juventus sembra esserci spazio per Federico Gatti. Che comunque lecitamente si interroga in vista di gennaio. E qui entra in gioco il Napoli. La società azzurra, non è un segreto, in inverno potrebbe mettere mano al portafogli e rimpolpare la rosa di Massimiliano Allegri. E un difensore centrale in più è più che un'idea. Ancora: Gatti e Allegri si conoscono bene, col tecnico azzurro che lo valorizzato nei suoi anni alla Juventus. Per questo un possibile trasferimento al Maradona a gennaio non è assolutamente da escludere. Presto per capire se la trattativa potrà andare in porto, ma qualcosa nei mesi scorsi c'è già stato. Sondaggi, richiesta di informazioni e qualche chiacchiera. Che magari potranno essere ripresi in mano nelle prossime settimane.
In vista delle prossime elezioni a nuovo Presidente della FIGC, i due candidati, il presidente uscente e attuale commissario Giovanni Malagò e lo sfidante Adriano Galliani, stanno facendo la conta dell'appoggio dei vari club di Serie A in vista della data che stabilirà chi sarà il nuovo numero uno del calcio italiano. Nelle ultime ore si erano rincorse le indiscrezioni secondo cui Malagò avrebbe già raggiunto il quorum necessario, assicurandosi il sostegno di undici società. Uno scenario che, tuttavia, non sembra ancora del tutto definito. Cagliari, Sassuolo e Venezia hanno infatti deciso, almeno per il momento, di restare fuori dalla contesa. Attraverso una nota congiunta pubblicata sui rispettivi siti ufficiali, i tre club hanno chiarito di non aver ancora sciolto le riserve sul candidato da sostenere, ribadendo inoltre che dirimente per la loro preferenza saranno le riforme proposte e le modalità con cui intendono realizzarle.






