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Roma, a Tirana appuntamento con la storia

Roma, a Tirana appuntamento con la storia TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
mercoledì 25 maggio 2022, 08:30Serie A
di Dario Marchetti

Ci sono partite che non sono come tutte le altre. Ci sono partite che valgono una stagione, che possono segnare la storia di un club e della sua gente. La finale di oggi di Conference League è una di quelle partite, tanto per la Roma quanto per il Feyenoord. Da quattordici anni i giallorossi non alzano un trofeo, mai invece è successo in Europa se si esclude la Coppa delle Fiere. Insomma a Tirana l’occasione è duplice: chiudere in bellezza la prima stagione di Josè Mourinho e provare a cambiare il corso della storia di una società che da sempre ha un rapporto complicato con le finali, quelle europee in particolare. Due, infatti, i precedenti: la finale di Coppa Campioni nell’84’ e quella di Coppa UEFA nel 91’. Entrambe perse, così come le ultime semifinali europee giocate nel 2018 in Champions contro il Liverpool e quella dello scorso anno in Europa League contro il Manchester United. In Albania un altro match point per iniziare ad arricchire una bacheca troppo vuota per una squadra che rappresenta la Capitale italiana.

Ed è vero che la Conference League è forse la meno importante di tutte le coppe internazionali, ma è pur sempre un trofeo e un punto dal quale partire per risvegliare quel gigante addormentato di cui parlava Ryan Friedkin quando con il papà Dan acquistò la Roma. Anche per questo è stato preso Josè Mourinho, per cambiare il corso degli eventi. E forse, già portare un allenatore così è stato il primo passo verso un futuro diverso da quello al quale i tifosi giallorossi sono abituati ormai da troppo tempo. Al campo ora l’ardua sentenza.

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