Roma, i retroscena sul faccia a faccia tra Gasperini, Friedkin e Ranieri: summit durato un'ora
Il silenzio che aveva fatto discutere ha finalmente preso forma, diventando confronto e spiegazione. L’incontro tra Gian Piero Gasperini e Ryan Friedkin, andato in scena ieri a Trigoria, ha avuto il tono e il contenuto che servivano: dialogo diretto, senza mediazioni inutili. Un passaggio obbligato dopo la decisione dell’allenatore di non parlare nel post partita contro il Lecce, scelta che aveva acceso l’attenzione e reso necessario un chiarimento per ricompattare l’ambiente e allineare la comunicazione del club.
Il faccia a faccia - racconta il Corriere dello Sport di stamane - si è svolto negli uffici presidenziali del Fulvio Bernardini, con vista sul campo principale. Al tavolo, per circa un’ora, Ryan Friedkin, Gasperini e Claudio Ranieri. Assente Dan Friedkin, così come il direttore sportivo Frederic Massara, a Milano per portare avanti i contatti legati ai dossier Giacomo Raspadori e Joshua Zirkzee. Un’assenza che all’esterno non è passata inosservata, anche considerando i rapporti non sempre lineari tra panchina e area tecnica. La linea del club, però, è stata netta: Gasperini aveva chiesto un confronto diretto con la proprietà per ribadire l’urgenza di rinforzi immediati.
Il tecnico ha esposto senza sconti le criticità: infortuni, passi falsi negli scontri diretti e una rosa corta davanti che rischiano di pesare nella corsa Champions, obiettivo cruciale anche per i paletti del settlement agreement. La risposta della proprietà è stata di apertura, ma con un confine chiaro: stessa ambizione, dentro i limiti del Fair Play Finanziario. Il clima viene definito positivo. Ora, alle parole devono seguire le mosse di mercato.











