Sassuolo, D'Andrea: "Berardi è una persona fantastica. Spero di restare l'anno prossimo"
Luca D'Andrea, esterno del Sassuolo, ha rilasciato un'intervista ai canali ufficiali del club, durante la puntata di Neroverde, iniziando dal rinnovo del contratto: "Quando il procuratore mi ha chiamato per dirmelo è stato bello per me e per la mia famiglia, soprattutto per mio padre. È stata una cosa positiva, un orgoglio".
Come l'ha accolta lo scorso anno Sassuolo?
"Mi hanno voluto fortemente. C'erano anche altre società, ma il direttore mi ha voluto fortemente".
Si immaginava l'anno scorso di arrivare in così poco tempo in prima squadra?
"A dire la verità no, avrei pensato di più all'anno prossimo. Quando però ho ricevuto la chiamata per il ritiro in estate mi sono detto che era il momento giusto".
C'è stato un momento in cui Dionisi le ha fatto capire che sarebbe rimasto in prima squadra?
"Non lo sapevo ancora, però pian piano mi dicevano: 'Domani andrai in prima squadra'. Me lo hanno fatto capire".
Com'è andata la vigilia dell'esordio?
"Non avrei mai pensato di giocare il titolare. Quando me lo ha detto negli spogliatoi ero sorpreso, ero il primo ad essere pronto".
Com'è andata in campo?
"I primi 6-7 minuti ero sempre tra le nuvole, ma poi ho creato qualche occasione. Ho giocato bene".
Com'è stato l'assist a Bergamo?
"Quando mi ha dato la palla Frattesi ho visto il secondo palo e ho pensato: 'Metto quella palla'. Sì, è il momento più bello della mia stagione".
Chi sono stati i giocatori che più l'hanno aiutata?
"Per primo Raspadori, mi aiutava e mi stava vicino anche in ritiro. Mi faceva capire come attaccare la porta e altri movimenti. Quando se n'è andato lui ho guardato molto Berardi".
Com'è e che aiuto le ha dato Berardi?
"Lui è una persona fantastica. Fuori dal campo è normale, a noi piace scherzare, divertirsi".
Com'è andato lo stage a Coverciano?
"Ero in ritiro con la prima squadra in Spagna e il procuratore mi ha mandato la convocazione. Gli chiesi se era Mancini, mi disse di sì e saltai di gioia. Abbiamo fatto una partitella tra di noi e sono andato bene dai, mentre il giorno prima un allenamento, niente di che".
Come si immagina il futuro?
"In stagione spero di fare altre presenze in Serie A e poi spero di restare qua. L'ambiente e la squadra qua sono carine, anche la città, che è piccola".






