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Sassuolo, Dionisi come Allegri: la ricetta per crescere i talenti come D’Andrea

Sassuolo, Dionisi come Allegri: la ricetta per crescere i talenti come D’Andrea
© foto di www.imagephotoagency.it
Antonio Parrotto
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Antonio Parrotto
domenica 23 ottobre 2022, 09:30Serie A

Alessio Dionisi e Massimiliano Allegri hanno molti punti in comune. Anche per il tecnico del Sassuolo "Il calcio è semplice", con lui andrebbe volentieri a cena e ha un approccio simile a quello dell'allenatore livornese nella crescita dei giovani talenti. Massimiliano Allegri, soprattutto nella sua prima avventura bianconera, ma anche nella seconda esperienza, vedi Miretti, Soulè e gli altri, ha sempre utilizzato la "halma" nella gestione dei talenti da lanciare in prima squadra. Fu così per Morata, fu così per Dybala. E Dionisi la pensa alla stessa maniera: il talento va allevato, coccolato ma non bisogna affrettare i tempi. Carota e bastone. Titolarità e panchine, sostituzione o tribuna.

Non bisogna avere fretta ad esempio con Luca D'Andrea, classe 2004 con un assist all'attivo in 2 presenze contro Torino e Atalanta, dopo le ottime cose fatte vedere in Primavera e nel ritiro di Vipiteno. "È normale che voi ne parliate perché nessuno lo conosceva ma diamogli tempo. Non so se giocherà. Dopo Torino non ha giocato tanto, dopo Bergamo potrebbe giocare oppure no. Non ci sarà Berardi ma non c'è solo D'Andrea, un po' di soluzioni le abbiamo e quindi sto valutando e valuterò ancora, fermo restando che D'Andrea si è inserito bene in una squadra dove non era facile, in una categoria dove non è semplice approcciarsi. Noi dobbiamo accompagnarlo nel porre le basi affinché lui si possa confermare" ha detto Dionisi in conferenza stampa.

Stesso metodo si applica con Agustin Alvarez. Il centravanti classe 2001, pre-convocato dall'Uruguay per il Mondiale, ha bisogno di tempo, non viene considerato ancora pronto. E dunque bisogna essere cauti. Il tecnico non ha dubbi: "Sono molto contento di questa pre-convocazione, potrebbe andare al Mondiale e tornare con un bagaglio importante. Per me vale la stessa cosa di D'Andrea, fermo restando che di D'Andrea si parla perché era sconosciuto, Alvarez perché arriva da un altro Continente e perché è stato pagato una certa somma, si riversano su di lui tante aspettative. Se Pinamonti sta giocando di più è perché lo ritengo, in questo momento, più pronto. Un conto è giocare 10 minuti, un conto è giocare dal 1' minuto e per 90 minuti". E i risultati - anche se a volte un pizzico di coraggio in più non farebbe mai male - che hanno dato ragione ad Allegri, stanno dando ragione anche a Dionisi.

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