Sebastiani: "Pescara ultimo per errori arbitrali. Siamo stati derubati nella 1ª parte di stagione"
Intervistato da Ilovepalermocalcio, il presidente del Pescara Daniele Sebastiani ha analizzato il momento complicato che sta vivendo il club abruzzese, attualmente ultimo in classifica in Serie B.
«Il Pescara è ultimo e sarebbe potuto non esserlo senza tutti i torti arbitrali subiti fino a oggi. Nella prima parte del campionato, in tre o quattro partite, siamo stati massacrati, anzi, per meglio dire, derubati. Pur essendo una squadra che crea gioco, non abbiamo mai avuto un rigore a favore, mentre ne abbiamo avuti diversi contro. A Modena, addirittura, ci è stato revocato dal Var un calcio di rigore solare. Senza questi episodi non saremmo stati primi, ma sicuramente nel gruppo di squadre in lotta per la salvezza, senza accumulare tutto questo ritardo».
Questi aspetti la portano a sentirsi stanco e a riflettere sul suo futuro a Pescara e nel calcio?
«Sono stanco perché sono a Pescara da diciotto anni e soltanto quest’anno sono stato affiancato da Verratti e dai soci di minoranza. Se dovessi lasciare il Pescara, vorrei farlo consegnandolo in mani migliori delle mie, non come spesso accade nel calcio di oggi, con club affidati a “teste di legno” nei momenti difficili. Non sarà questo il mio caso».
Le sue speranze sono orientate ai play-out o crede ancora nella salvezza diretta?
«Non mi precludo nulla. Se siamo quelli visti contro Avellino e Venezia possiamo giocarci le nostre carte. È chiaro, però, che se non vinci le partite meriti la posizione che occupi».











