Kane 5° inglese con il Pallone d’Oro. E come Nedved vince senza Champions e Mondiale
TMWHarry Kane ha conquistato il Pallone d’Oro 2026 entrando in una ristretta élite del calcio mondiale. L’attaccante del Bayern Monaco è diventato il quinto calciatore inglese a ricevere il prestigioso riconoscimento individuale, aggiungendosi a una lista composta da autentici campioni: Stanley Matthews (1956), Bobby Charlton (1966), Kevin Keegan (1978 e 1979) e Michael Owen (2001).
Un trionfo che interrompe un’attesa lunga 25 anni per l’Inghilterra e che certifica la consacrazione definitiva di un giocatore che per gran parte della carriera aveva dovuto convivere con un’etichetta pesante: quella del fuoriclasse incompiuto. A 33 anni Kane ha raggiunto il punto più alto della sua carriera grazie a una stagione straordinaria: 73 gol e 8 assist in 65 partite tra Bayern e nazionale, con la vittoria della Bundesliga, della Coppa di Germania e della Supercoppa tedesca e il terzo posto Mondiale. Numeri che hanno convinto i giurati nonostante una corsa equilibratissima con Kylian Mbappé, battuto con uno scarto di pochissimi punti.
Il ritorno del Pallone d’Oro a Monaco dopo 45 anni
Il successo di Kane ha un significato speciale anche per il Bayern Monaco. L’inglese è infatti il primo giocatore del club bavarese a vincere il Pallone d’Oro dai tempi di Karl-Heinz Rummenigge, premiato nel 1980 e nel 1981. Sono passati 45 anni dall’ultima volta in cui un calciatore del Bayern aveva sollevato il trofeo. Prima di Kane, soltanto altri grandi nomi della storia del club avevano raggiunto questo traguardo: Gerd Müller nel 1970, Franz Beckenbauer nel 1972 e nel 1976 e appunto Rummenigge.
Il primo dal 2003 senza Champions League o Mondiale
Il trionfo di Kane rappresenta anche una particolarità statistica: è il primo vincitore del Pallone d’Oro dai tempi di Pavel Nedvěd nel 2003 a riuscire nell’impresa senza aver conquistato né la Champions League né il Mondiale nella stagione di riferimento. Il centrocampista ceco della Juventus vinse il premio dopo una stagione straordinaria a livello individuale, ma senza il massimo trofeo europeo, perso nella finale di Manchester contro il Milan. Kane segue quella stessa strada, ma la sua vittoria premia soprattutto la continuità, i numeri e l’impatto personale. Dopo anni passati a inseguire un riconoscimento all’altezza del suo talento, Harry Kane ha finalmente scritto il proprio nome nella storia.






