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Lamine Yamal e la lezione del Pallone d’Oro: deve imparare anche ad accettare la sconfitta

TMW
Michele Pavese
autore
Michele Pavese
Oggi alle 09:56Serie A
27.10.2026 09:56Serie A
Il talento del Barcellona è sembrato il più deluso nonostante il terzo Trofeo Kopa consecutivo conquistato
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Ha provato a nascondere l'amarezza, ma le immagini hanno parlato chiaro. Lamine Yamal sognava il Pallone d'Oro e di diventare il più giovane vincitore nella storia del premio, ma alla fine ha dovuto accontentarsi del terzo posto, alle spalle del vincitore Harry Kane e di Kylian Mbappé.

Il premio di miglior giovane non basta più

Sul palco del London Palladium, quando Ronaldo il Fenomeno ha annunciato il nome del vincitore, il volto dello spagnolo è apparso meno sereno rispetto a quello del francese, che ha accennato un sorriso. Yamal ha comunque applaudito Kane e si è congratulato con lui, ma alcune immagini lo hanno mostrato con gli occhi lucidi durante il discorso dell’attaccante inglese. Il diciannovenne ha ricevuto il Trofeo Kopa come miglior giovane dell’anno, un riconoscimento prestigioso (ricevuto per il terzo anno consecutivo) che però evidentemente non ha compensato la mancata vittoria del premio principale. Arrivato alla cerimonia con la famiglia, la compagna e una delegazione del Barcellona, Yamal ha poi lasciato rapidamente la sala, indossando gli occhiali da sole che non aveva utilizzato sul red carpet.

Sette giorni da incubo

Per il giovane fenomeno blaugrana è stata una settimana particolarmente difficile. Prima la sconfitta contro il PSG in Champions League, poi il k.o. nel Clasico contro il Real Madrid e infine questa delusione. Un momento complicato, ma anche una tappa naturale nel percorso di crescita di un giocatore che ha già conquistato Europeo, Mondiale e campionati nazionali nonostante la giovanissima età. A 19 anni il tempo è tutto dalla sua parte: dopo aver conosciuto il sapore delle vittorie più importanti, ora Yamal dovrà trasformare questo rammarico in motivazione, imparando anche ad accettare le sconfitte.

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