Solo 140 minuti finora per Johnsen, Nicola non fa drammi: "Vada avanti con la sua solarità"
Mister Davide Nicola è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Bologna. Queste le sue dichiarazioni specifiche su alcuni singoli della Cremonese, dagli infortunati fino a Johnsen, che sta trovando poco spazio: "Per questa partita abbiamo potuto recuperare Zerbin, Silvestri e Moumbagna, che clinicamente è a posto e si sta allenando con noi anche se gli servirà un’altra settimana ad altra intensità dato che è fermo da un po’. Lo portiamo con noi perché a livello mentale è importante che riassapori il nostro campionato. Abbiamo provato diverse cose: secondo me il discorso è legato ad una squadra che gioca in modo diverso rispetto agli ultimi avversari, forse come il Como ma con più velocità e attacco allo spazio. Dovremo essere abili a capire come adattarci quando loro hanno la palla, ma allo stesso tempo noi abbiamo acquisito un’identità che cerchiamo di portare avanti con maggior convinzione: dico sempre che il percorso per arrivare al nostro obiettivo è lungo 10 mesi e 38 partite, non sono due o tre risultati positivi o negativi a definirlo. La lucidità sta nel capire che serviranno sempre la giusta energia ed entusiasmo, perché ci dobbiamo costruire tutto. Questa partita può darci una dimensione diversa di velocità".
Come sta Payero? Contro la Roma è uscito anzitempo per un dolore alla spalla…
"Fortunatamente ha preso solo una botta, non abbiamo perso troppo tempo e dopo un giorno di recupero si è allenato regolarmente".
Grassi, Pezzella e Sanabria si sono rivisti in campo contro la Roma. Potrebbero partire dall’inizio?
"Pezzella e Grassi avevano lavorato con la squadra già un paio di settimane e per aiutarli a trovare la forma il modo migliore era reinserirli in campo. Cercheremo di fare così anche con gli altri, ad eccezione di Moumbagna che tornerà del tutto la prossima settimana. Questo ci ha permesso di avere alternative anche in allenamento, cose che in precedenza non avevamo avuto. Se ci sono due giocatori per ruolo c’è sana competizione e la partita può restare a certi livelli, e noi abbiamo bisogno di questo".
Johnsen sta trovando poca continuità. In che modo le sue caratteristiche possono tornare utili alla Cremonese?
"A me piace molto per caratteristiche, interpretazione e l’equilibrio che ha, che a prescindere dal minutaggio è focalizzato su di sé e si allena con entusiasmo. Nel modo in cui si sta in campo lui ha bisogno di fare step diversi, nasce con un ruolo chiaro che però nel calcio moderno non viene interpretato allo stesso modo. Parliamo di un giocatore che sa aprire la partita in corso d’opera, forse lo step migliorativo può essere nell’essere più concreto in ciò che fa. Quest’anno ha libertà diverse allo scorso anno, ma giocatori del genere possono essere un’opportunità per una squadra come la nostra. Deve andare avanti con questo carattere e questa solarità, che è un suo grande punto di forza".













