Torino, Baroni si aggrappa a Simeone: “Se sta bene, non è mai in ballottaggio”
Marco Baroni è stato molto chiaro, “Simeone è prontissimo, sta bene” ha assicurato alla vigilia della sfida contro il Bologna. E poi ha ancora aggiunto: “Se sta bene, il Cholito gioca: non è mai in ballottaggio” ha spiegato l’allenatore. Così, il Toro si aggrapperà all’argentino per provare ad allontanarsi ulteriormente dalla zona retrocessione, con la vittoria della Fiorentina a Como e gli altri scontri diretti (in questa giornata ci saranno Cremonese-Genoa, Parma-Verona e Cagliari-Lecce) che hanno alimentato nuovi timori. Almeno tre squadre su sei faranno punti, ecco perché i granata vogliono almeno evitare il capitombolo interno contro un Bologna che ha vinto solo una volta da dicembre ad oggi e che ha una striscia aperta di quattro sconfitte consecutive.
Baroni proverà a farlo con Simeone insieme ad Adams, entrambi gli attaccanti del Toro hanno bisogno di ritrovare confidenza con il gol. Il Cholito è fermo dalla prima partita di questo 2026, il 4 gennaio scorso a Verona contro l’Hellas, mentre lo scozzese ha segnato soltanto una volta nelle ultime 11 giornate di campionato. Il tecnico si aspetta di più dal suo reparto offensivo, poi a gara in corso valuterà chi far entrare tra Zapata, Kulenovic e Njie. Anche a centrocampo le scelte sono ampie e i ballottaggi sono aperti: Prati insidia Ilkhan per la regia, Casadei è in leggero vantaggio su Gineitis come mezzala e capitan Vlasic tornerà certamente dal primo minuto dopo la squalifica scontata a Firenze. Poi c’è la difesa, dove giocheranno ancora Marianucci, Maripan e Coco, ma è un reparto che deve cambiare marcia: contro la Fiorentina sono arrivati altri due gol, le 42 reti subite resta un dato horror. Se non altro, però, nell’ultima gara interna contro il Lecce è stato centrato il clean-sheet e il portiere Paleari vuole ripartire proprio da lì.











