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Triestina, Marino: "Siamo bravi ragazzi. Ma per vincere bisogna essere figli di buona donna"

Triestina, Marino: "Siamo bravi ragazzi. Ma per vincere bisogna essere figli di buona donna"TUTTO mercato WEB
Tommaso Maschio
Oggi alle 16:49Serie C
Tommaso Maschio

"Siamo una quadra di bravi ragazzi, ma i bravi ragazzi nel calcio non vincono mai niente. Bisogna essere svegli, scaltri, figli di buona donna, se non siamo così, è poi maggiore il rischio di pagarne il prezzo".  Il tecnico della Triestina Geppino Marino analizza così la situazione della sua squadra dopo il ko contro il Novara che complica ulteriormente la già difficile corsa salvezza della formazione giuliana: "A livello di lucidità si sono fatti sentire i due precedenti impegni settimanali ravvicinati, sapevamo che era una partita difficile perché si basava sui duelli a tutto campo, giocando loro con lo stesso sistema nostro. Questa situazione non favorisce le squadre che provano maggiormente a giocare, perché a prevalere è la fisicità. - spiega Marino come si legge sul sito del club - Era una classica partita da pareggio, solo un episodio poteva farla girare e purtroppo abbiamo pagato per la terza partita consecutiva una palla inattiva".

"Abbiamo anche pagato in termini di esperienza, se vedete la distinta abbiamo chiuso con tre 2006, a certi livelli questo si paga. Loro sono stati bravi una volta trovato in modo piuttosto casuale il vantaggio a spezzettare la partita, praticamente non si è giocato più. - prosegue ancora il tecnico - Sto e stiamo facendo il massimo, lavoriamo molto sulle palle inattive e nel giorno della rifinitura dedichiamo molto tempo a questo fondamentale, evidentemente non basta. C'è grande rammarico perché dietro c'è tanto lavoro, da parte di tutti. Se una squadra domina e tiriamo i remi in barca sicuramente perdere ci sta, oggi era tutto in equilibrio e per girare la partita serviva un episodio, è andato dove c'era più scaltrezza, esperienza ed anche fortuna, vista la carambola sul gol subito".

"I tanti errori tecnici sono stati dovuti anche al trittico di partite ravvicinate, la squadra sa esprimersi e questa settimana è stata segnata da una gestione complessiva per forza di cose particolare. Siamo tornati alle tre di notte tra mercoledì e giovedì, facendo un minimo recupero il giorno dopo, preparando un po' di più la partita venerdì e avendo poi la rifinitura ieri. - conclude Marino - Non è una scusa perché vale anche per gli avversari, bisogna quindi essere bravi in questa situazione ad avere maggiore cattiveria nell'attaccare e conquistare l'episodio giusto, diverse volte oggi abbiamo messo traversoni interessanti non andando però ad aggredire l'area come sarebbe servito, anche questo può far nascere la palla gol decisiva.

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