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Un talento sconfinato e troppe promesse mancate: Maldini all'esame di maturità

Un talento sconfinato e troppe promesse mancate: Maldini all'esame di maturitàTUTTO mercato WEB
Marco Conterio
Oggi alle 08:30Serie A
Marco Conterio

La Lazio cambia in attacco. Lo fa profondamente, con due innesti che di fatto vanno a sistemare le lacune della rosa di Maurizio Sarri che però, evidentemente, come lasciato intendere nelle ultime uscite a mezzo stampa, è tutt'altro che soddisfatto dell'operato della proprietà e della dirigenza. Dopo Petar Ratkov, centravanti arrivato dal RB Salisburgo ma che dopo un'uscita è finito in panchina per far posto al rientrante Boulaye Dia, ecco Daniel Maldini.

Aspettando Godot
Il figlio d'arte arriva dopo una stagione dove ci si attendeva molto da lui ma dove alla fine dei conti non è riuscito a trovare giusta continuità di minutaggio e di rendimento. Il peso del cognome è senza dubbio importante per un ragazzo che, però, ogni addetto ai lavori considera una vera e propria promessa del calcio italiano. 'Talenti così se ne vedono pochi', dice chi lo ha allenato e seguito giorno per giorno. Però Maldini non è riuscito ancora a fare il tanto atteso salto, pur avendo avuto anche maestri di calcio e tecnici che non guardano alla carta d'identità.

Potrà farlo alla Lazio?
La carriera in numeri. 90 presenza e 13 reti in Serie A. Il problema è semmai il numero degli assist: per un giocatore come lui, trequartista più che finalizzatore, 2 su 90 gare è un numero infinitesimale, troppo piccolo per renderlo una costante e una garanzia. Ha fatto bene ma non è mai stato la star delle squadre dove ha giocato, dall'ultima esperienza con l'Atalanta a quelle con lo Spezia e perfino col Monza. Già, perché lì il rendimento è stato sicuramente migliore, più costante, ma non è riuscito a trascinare i compagni. E con il talento che ha, con le potenzialità che madre natura gli ha donato, dovrebbe e potrebbe farlo. La Lazio è un altro esame, stavolta dovrà rispondere presente. Ne ha tutti i mezzi.

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