Vaciago azzarda: "Aboliamo le soste per le Nazionali, stagione da dividere in due"
"Caro campionato e care coppe, è stata lunga. Sì, la Nazionale ci ha ridato gioia, gol e dignità (a proposito, ancora grazie Mancio e grazie azzurri), ma queste tre settimane sono state un’eternità". Inizia così il fondo su Tuttosport di Guido Vaciago, che prosegue: "Era un esperimento e non abbiamo ancora capito se sia riuscito o meno ma, comunque, era un esperimento per toglierne una, di pausa, aggregando le quattro partite delle nazionali di settembre e ottobre in un unico blocco. Insomma, l’idea che le soste rompano le scatole è, evidentemente, più diffusa di quanto si creda".
"Da qui - continua - nasce una modesta proposta: aboliamo le soste per le Nazionali. Ok, detto così è quasi violento, ma dietro lo slogan c’è un ragionamento (peraltro manco nuovissimo, perché ai tempi, un certo Michel Platini aveva pensato qualcosa di vagamente analogo). Senza toccare il numero di partite necessarie alle nazionali e naturalmente anche quelle che servono alla stagione dei club tra campionati, coppe europee, coppe nazionali e supercoppe assortite, si può semplicemente dividere in due la stagione: da settembre a maggio i club, da giugno a metà luglio le nazionali, poi tre settimane di vacanze per tutti, altre tre di preparazione (o malefiche tournée) e poi si ricomincia con la stagione dei club".
In chiusura: "È follia? No. Forse, anzi quasi certamente, qualche ct potrebbe lamentarsi di avere, tutte attaccate, quelle sette settimane all’anno di lavoro attivo, ma gli stessi ct, con il calendario attuale, inseguono giocatori che i club concedono malvolentieri. Insomma, non è detto che, alla lunga, non si convincano pure loro".
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