Pisacreta: "Chi aggredisce un arbitro non è solo un violento ma è anche un vile"
L'ex vicepresidente dell'AIA Narciso Pisacreta ha parlato della questione arbitrale ai taccuini dell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport: "L’autorevolezza si ottiene attraverso il rispetto di regole - ha esordito - comportamenti e ruoli. Certamente non aiutano le critiche eccessive e fuori contesto anche quando l’arbitro non sbaglia, specialmente quelle dagli addetti ai lavori. Naturalmente gli arbitri dovranno ammettere gli errori, fare autocritica e impegnarsi per la loro diminuzione, ma dovrà esserci una predisposizione da parte di tutti nel comprendere l’errore. Dovremmo con sempre maggiore insistenza far conoscere tutti gli aspetti dell’attività arbitrale, perché la condivisione consentirà di ridurre le distanze.
La violenza? Il responsabile di un’aggressione contro un arbitro non è solo un violento - ha proseguito - ma è anche un vile, perché l’arbitro è solo nell’esercizio della sua funzione. Deve perciò essere perseguito in ogni sede dal nostro corpo di avvocati. L'Associazione dovrà attivarsi per la proposta al Presidente Federale di ricorrere contro eventuali sentenze sportive ritenute palesemente non congrue rispetto agli eventi accertati.
Porteremo avanti una campagna di comunicazione: 'l’arbitro è nostro figlio', perché tale deve essere considerato non solo dai nostri associati, ma da tutti. Perché i figli, anche se sbagliano, li comprendiamo e vogliamo loro sempre bene".
Altre notizie Serie A






