Pacifici: "Arbitri, serve una comunicazione più aperta. Dobbiamo farci conoscere meglio"
L'ex presidente dell'AIA Carlo Pacifici ha parlato ai taccuini dell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport del mondo arbitrale: "Tutelare la figura arbitrale significa riconoscere nell’arbitro di calcio un patrimonio sociale su cui investire e da proteggere. Un ragazzo che decide di fare l’arbitro oggi sarà un cittadino più consapevole domani, grazie ai valori e alle responsabilità che acquisisce durante la propria esperienza. Dobbiamo farci conoscere meglio, con una comunicazione più aperta, capace di spiegare il nostro lavoro e creare un dialogo costante con tutte le componenti del calcio.
Per questo serve un’Associazione Italiana Arbitri unita, che valorizzi le proprie risorse, che investa nella formazione e che non lasci indietro nessuno. Contro la violenza serve l’impegno di tutto il calcio e delle istituzioni: steward e bodycam possono essere strumenti concreti di tutela e deterrenza".
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