Verona, Montipò: "Chiedo scusa ai tifosi dell'Hellas. Vogliamo lottare con dignità"
23.00 - Lorenzo Montipò, portiere dell'Hellas Verona, parla in conferenza stampa dopo il match odierno contro il Sassuolo.
23.07 - Inizia la conferenza.
Cosa sta succedendo?
"Purtroppo non ho una spiegazione, se ce l'avessi avremmo già risolto le cose da tempo. So cosa chiedono i tifosi in questa piazza, sudare la maglia e non mollare, e questo ci sta mancando. Dopo 35 minuti ci è mancato questo oggi e ci è mancata anche in altre partite. La stagione può andare male ma devi sempre dimostrare di poter dare tutto in campo per non avere rimpianti e mi rattrista. Chiedo scusa ai tifosi presenti per l'atteggiamento e cerchiamo di resettare perché nelle prossime 12 partite vogliamo mettere in campo quel tipo di atteggiamento, poi non si sa mai cosa potrà succedere".
Compleanno abbastanza triste per te. Il Verona è condannato in B, hai chiesto scusa ma non basta. Oggi ti stai prendendo le responsabilità, ma bisogna cercare di onorare al meglio questo finale di campionato...
"Sono il capitano e sono qui. Al momento l'aritmetica non ci ha condannato. Mancano 12 partite, sono poco meno di un girone. A parole abbiamo già detto tanto, ora dobbiamo iniziare a onorare questo finale di campionato, come va onorata questa Serie A, perché se dovesse andare male non è facile tornare subito su come si crede. Noi vogliamo tornare a fare un campionato, magari con dei rimpianti, ma almeno possiamo dire che possiamo stare in Serie A".
Eri in panchina, poi sei passato con Sammarco non solo a titolare a capitano. Com'è lo spogliatoio quest'anno?
"Per quanto riguarda la panchina non ho mai ricevuto motivazioni dal mister precedente, penso siano state tecniche, l'importante però è sempre la squadra. Con Sammarco sono diventato io capitano perché Serdar è fuori. Nello spogliatoio si entra. anche nei meriti di mercato, non posso decidere chi resta, chi viene, non metto bocca. È uno spogliatoio con tanti modi di fare diverse, abbiamo lacune e si vedono anche in campo, non lo nego, ma l'unione che magari manca vista da fuori all'interno c'è non deve essere una scusa per non fare una corsa in meno per il compagno perché fai parte di una squadra e bisogna lottare per questa".
23.13 - Termina la conferenza.











