Vives: "Torino, Petrachi è l'uomo giusto per ripartire. Ma i colpi non me li aspetto a gennaio"
Giuseppe Vives racconta Gianluca Petrachi. L'ex centrocampista granata ha vissuto sei anni al Torino insieme all'attuale direttore sportivo e a Tuttosport parla così di quelle stagioni: "Il direttore è stato parecchi anni al Torino e conosce bene l’ambiente, il presidente Cairo e il suo modo di fare. Assieme a Petrachi abbiamo passato anni bellissimi e ottenuto grandi risultati. Sicuramente è la persona giusta per far ripartire il Torino e riportarlo dove merita".
Nel dettaglio, cosa può dare Petrachi a questo Torino?
"Stiamo parlando di una persona con grande carisma e grande cuore che, secondo me, è proprio quello che serve al Toro. Penso possa dare l’impronta giusta ai giocatori e portare serenità nello spogliatoio, creando le condizioni per far rendere tutti nel miglior modo possibile".
Lei è stato per sei stagioni in granata e ha portato la fascia da capitano. Come sono stati gli anni a Torino?
"Per me quegli anni sono stati stupendi da ogni punto di vista. Siamo stati bravi a vincere subito il campionato di Serie B e il primo anno in Serie A è stato un po’ di assestamento. Poi, però, abbiamo avuto una crescita molto importante, culminata con il raggiungimento di un posto in Europa League".
Che ricordo ha del rapporto con Petrachi in quel periodo?
"Per me è facile raccontare del mio rapporto con il direttore perché abbiamo avuto la fortuna, in quegli anni, di vivere uno dei migliori momenti della storia recente del Toro. Le difficoltà arrivano quando ci sono stagioni come le ultime, ma sono sicuro che Petrachi potrà aiutare tantissimo questa squadra, come fece con noi".
Se fosse al posto di Petrachi, come interverrebbe sul mercato per rinforzare il Torino?
"Penso sia sempre difficile intervenire durante il mercato invernale per cercare di invertire la rotta. Gennaio è un mercato che difficilmente ti permette di prendere giocatori capaci di farti davvero svoltare: spesso arrivano calciatori scontenti di altre situazioni. Per questo non credo che il direttore farà molte operazioni ora. In estate, invece, da Petrachi ci possiamo aspettare colpi interessanti e anche qualche sorpresa".











