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Comotto e l'addio al Perugia: "Avrei voluto riportarlo in A. Ma non sono un dirigente da ufficio"

Comotto e l'addio al Perugia: "Avrei voluto riportarlo in A. Ma non sono un dirigente da ufficio"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Image Sport
martedì 24 maggio 2022, 00:04Serie B
di Tommaso Maschio

Fresco d’addio con il Perugia Gianluca Comotto ha parlato al Corriere dell’Umbria dei motivi che hanno portato alla separazione con il club di cui è stato capitano e poi dirigente dal 2020: “Ho dentro del dispiacere per non aver portato a termine il progetto che avevo in testa, ma sono sereno perché ho fatto il massimo per il Perugia, forse sono stato troppo bravo a sistemare la situazione in due anni. Il mio progetto? Volevo riportare il Perugia in A e, bisogna essere realistici, più che un progetto è un’impresa. Ma almeno avrei voluto vedere in altri 2 anni dove saremmo potuti arrivare alzando l’asticella. - continua Comotto – Il presidente però mi ha detto che sono una figura impegnativa, anche economicamente. Sono stato utilizzato, sapendolo, fino a quando è stato necessario. I miei pregi diventano difetti, nelle difficoltà metto l’elmetto, ora che le cose vanno bene mi sono messo in disparte per lasciare i meriti agli altri. Sarei rimasto alla condizione di poter fare quanto fatto e anche di più, da uomo di fiducia del presidente, ma oggi a Santopadre serve una figura diversa e io non sono un dirigente da ufficio. C’è necessità di sistemare economicamente le cose perché le difficoltà sono sempre maggiori nel calcio e in Serie B in particolare. Ho sempre sposato la sua filosofia di far rendere al massimo investendo lo stretto necessario”.