Cosenza, Gemmi: "Periodo difficile da giustificare, ma c’è un rigore grande come una casa”
Al termine di Cosenza-Frosinone, Roberto Gemmi, direttore sportivo dei calabresi, ha commentato la partita in conferenza stampa.
Come sta Brescianini?
“Brescianini è andato al pronto soccorso. Dopo la botta alla testa aveva svenimenti e giramenti di testa. Speriamo di avere buone notizie.
La città è stata umiliata. Che cosa ha da dire? C’è un cambio di allenatore in vista?
“La parola umiliata mi sembra un po’ forte. Quattro sconfitte sono difficili da giustificare. Faremo delle riflessioni guardando l’andamento della squadra”.
Poca affluenza sugli spalti?
“Ci dispiace molto. Stiamo valutando questo aspetto. L’unico strumento per far tornare i tifosi è fare risultati”.
In rosa ci sono giocatori non da Serie B. Sarà dura salvarsi…
“Stiamo valutando e ci stiamo muovendo. Ho già delle idee. La valutazione va fatta sulla partita di oggi. Qualcosa di positivo l’ho visto. Siamo migliorati rispetto alle ultime uscite, ma questo non giustifica la sconfitta. Mi sto muovendo per rinforzare la squadra”.
Mancata reazione da parte della squadra? Le riflessioni sono sull’allenatore?
“Si sull’allenatore e su tutto. Per quanto riguarda la reazione se ci danno il rigore all’ultimo che è grande come una casa stiamo parlando di altro. Il calcio è figlio dei risultati, non ci possiamo nascondere”.
Avete dato sette giorni a Dionigi?
“Non gli abbiamo dato sette giorni. Ci sono riflessioni in merito”.
Quattro partite in cui la squadra fa un tiro in porta. C’è un problema tecnico. Oggi è il fallimento del progetto Gemmi-Dionigi. Le conseguenze?
“In che senso? C’è ancora tempo per mettere le cose a posto. La tua visione di fallimento all’undicesima giornata è abbastanza rapida. Non ho le stesse certezze. Cercheremo di cambiare la rotta”.
Che idea si è fatto della rosa?
“Va migliorata”.











