Sampdoria, che fine ha fatto Joseph Tey? Manca da Marassi dallo scorso settembre
In casa Sampdoria cresce il senso di distanza tra la tifoseria e la proprietà. La figura di Joseph Tey,scrive Il Secolo XIX, principale investitore del club, continua a restare ai margini della scena blucerchiata, alimentando interrogativi e malumori. L’ultima presenza allo stadio risale al 13 settembre, in occasione della sconfitta interna contro il Cesena, una serata segnata anche dalla contestazione che costrinse Tey a lasciare Marassi sotto la tutela delle forze dell’ordine.
Da allora, nessun contatto diretto con l’ambiente sampdoriano. L’unica apparizione recente in orbita Doria è stata due settimane fa a Dubai, per un incontro con il presidente Matteo Manfredi, chiamato nei prossimi mesi a trovare una soluzione a una gestione societaria definita sempre più insostenibile, sia sul piano sportivo che aziendale, a causa della conduzione “a due teste”.
Negli ultimi mesi, inoltre, le attività imprenditoriali di Tey nel settore del betting online sono tornate al centro di approfondimenti giornalistici internazionali, anche se sul piano sportivo non sono emerse criticità formali. La FIGC ha infatti verificato e approvato i requisiti di onorabilità e la tracciabilità dei fondi immessi nel club, che superano i 110 milioni di euro, attraverso la lussemburghese Kickoff Ventures.











