Spezia, Donadoni: "Dopo il vantaggio deve scattare qualcosa. Reagire agli schiaffi non è facile"
Roberto Donadoni, tecnico dello Spezia, ha parlato in conferenza stampa al termine della partita persa per 2-1 sul campo del Sudtirol. Queste le sue parole, riprese da Spezia1906.com: "E' stata una gara in cui non si è visto giocare molto a calcio, siamo andati in vantaggio e poi abbiamo subito delle situazioni in cui il Sudtirol giocava sempre nello stesso modo. Dovevamo essere più svegli, più si tiene il pallone e più si diventa prevedibili: nella ripresa abbiamo fatto qualcosa di meglio, trovando anche qualche iniziativa personale in più. Dobbiamo essere più intraprendenti e avere meno paura di prendersi delle responsabilità: ci rimbocchiamo le maniche, ora ci aspetta una settimana utile per inserire i nuovi arrivati, che sono entrati bene in campo. La partita si era messa nel modo migliore: dopo il vantaggio deve scattare qualcosa perché reagire sempre agli schiaffi non è facile".
"Dopo il gol dovevamo pigiare sull'acceleratore e non lasciare l'iniziativa al Sudtirol, ma in questo non siamo ancora bravi - ha proseguito Donadoni -. Bisogna saper gestire bene la palla quando l'abbiamo sui piedi e trovare più certezze in ciò che facciamo. C'è tanto da lavorare, soprattutto per chi ha esperienza e personalità e magari va anche in Nazionale: da loro serve un aiuto in più, saper difendere è fondamentale. Spesso facciamo cose troppo semplici, la spariamo via e poi facciamo fatica a rincorrere. Artistico? Durante la settimana vedo i giocatori, sta facendo bene come Di Serio e Vlahovic: Lapadula va meglio quando la squadra preme molto e gioca in area di rigore. Tutti fanno il loro, ma bisogna misurare il tutto".
"Sugli esterni dobbiamo fare con ciò che abbiamo - conclude Donadoni -, vedremo se da qui a fine mercato ci sarà la possibilità di avere giocatori in grado di fare la differenza. I giovani mi rendono contento perché hanno voglia di emergere, come Comotto che oggi ha fatto la sua parte. C'è qualcuno che in questo momento fatica a trovare la giusta serenità per giocare un un'attitudine diversa. Radunovic? Non ha colpe, può darci una grossa mano ed è forte sulle palle alte: fino ad oggi ha fatto bene anche Mascardi, le nostre difficoltà non dipendono dal portiere".











