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Ascari e il mercato di Serie C: "Adorante sarà uno dei più corteggiati"

Ascari e il mercato di Serie C: "Adorante sarà uno dei più corteggiati"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 13 giugno 2024, 12:04Serie C
di Luca Bargellini
A Tutta C
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Ospite: Eugenio Ascari A TUTTA C con Luca Calamai e Daniel Uccellieri
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Decano dei procuratori italiani, Eugenio Ascari è intervenuto all'interno della trasmissione 'A Tutta C' approfondimento quotidiano legato al mondo della Lega Pro in onda su TMW Radio:

Come è partito questo mercato di Serie C?
“Sicuramente siamo ancora in una fase preliminare, sono giorni utili per i diritti di riscatto e i controriscatti. Fin quando le società non completeranno il quadro di allenatori e direttori sportivi tarderà a partire anche il mercato. Qualcosina si sta muovendo, le squadre più attrezzate per salire l’anno passato ci riproveranno, penso a Vicenza, Padova, Catania, Benevento e Avellino. Costruiranno nuovamente squadre con l’obiettivo di salire in Serie B, anche se l’esempio della Carrarese ci conferma che non sempre chi più spende sale”.

Delude quanto è successo in questi giorni ad Ancona?
“Indubbiamente si, anche se il fatto che solamente una società su 100 professionistiche non sia stata in grado di iscriversi rappresenta un dato positivo. L’Ancona guidato da una proprietà asiatica non aveva risparmiato, aveva investito ma purtroppo ad Ancona non è la prima volta che succede una cosa del genere”.

Ci sono giocatori in C particolarmente corteggiati?
“Uno dei più corteggiati è Adorante, l’attaccante della Juve Stabia che da gennaio a giugno ha segnato dodici gol, non è escluso che possa salire ulteriormente di categoria dopo la promozione. È uno dei nomi più attenzionati, poi c’è il centravanti classe 2005 del Benevento Perlingieri che ha giocato i playoff da titolari segnando gol e fornendo l’assist nella semifinale contro la Carrarese. È seguito da società di categorie superiori, poi c’è anche il portiere della Juve Stabia Thiam che è tornato alla Spal ma è destinato a tornare nelle categorie che più gli competono”.

E a livello di allenatori quali sono i profili più interessanti?
“Toscano ha fatto benissimo e ha deciso di non continuare a Cesena andando a Catania, Possanzini e Pagliuca hanno fatto grandi cose. Possanzini ha preso il Mantova dopo un ripescaggio e ha vinto il campionato, così come lo ha vinto Pagliuca con un budget che era nettamente inferiore ad altri. Agostini è un allenatore interessante, toscano e dopo l’avventura al Cagliari nel settore giovanile ha dimostrato idee interessanti in questa stagione sulla panchina del Pontedera”.

Cosa c’è da aspettarsi dalle società toscane in Serie C?
“Non potranno ambire a risultati stratosferici, la Pianese neopromossa è già un miracolo che sia tornata tra i professionisti. Il Pontedera la Serie C è il massimo traguardo a cui può ambire, ma è un esempio di gestione e serietà. Lucchese e Arezzo potrebbero puntare a qualcosa in più, ma ad oggi non sono società strutturate per competere per il primato. Quest’anno le squadre toscane difficilmente potranno risultare protagoniste. La Carrarese è stata una sorpresa, quest’anno non credo ci possa essere un’altra sorpresa simile”.

Come giudica il progetto seconde squadre in Serie C?
“È un tema dibattuto, in Italia purtroppo non esiste un campionato riserva e di conseguenza le squadre under 23 in Serie C rappresenta un motivo di crescita e di prestigio per la categoria. Le squadre che hanno iniziato a prendere parte a questo progetto, a cominciare dalla Juventus, hanno avuto un riscontro importante. Iling, Miretti, Fagioli e tanti altri sono cresciuti in under 23 e se Allegri non avesse avuto sott’occhio questi ragazzi non poteva utilizzarli in prima squadra”.

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