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Monopoli, capitan Piccinni annuncia l'addio al calcio: "È stato un viaggio bellissimo"

Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
martedì 16 maggio 2023, 17:19Serie C
16.05.2023 17:19Serie C
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com

A 36 anni il centrocampista Marco Piccinni ha deciso di dare il suo addio al calcio giocato. Il capitano del Monopoli lo ha annunciato in una lunga conferenza stampa: “Questo incontro non sarà una lunga conferenza strappalacrime. Potete immaginare cosa sto annunciando, è stato un viaggio bellissimo durato più di 16 anni e lascio il calcio. Il calcio mi ha accompagnato sin da quando ero bambino, ero insicuro e balbuziente e il calcio mi ha svegliato fino a farmi diventare un capitano. Mi ha cullato nelle notti dopo le vittorie e non mi ha fatto dormire dopo le sconfitte, non ultima quella di ieri. Col calcio ci siamo conosciuti giovani e ora mi sta restituendo alla carriera come padre di due figli. Devo tanto al calcio ma è ora di lasciare. - racconta ancora Piccinni come riporta Tuttoc.com - La fine della carriera la vivo senza paura e senza ansie, il mio più grande successo è avere tanti ragazzi nello spogliatoio che, fino a qualche anno fa, non aveva neanche un diploma e ora si sta laureando”.

Poi i ringraziamenti: “Devo ringraziare i due presidenti, Onofrio che mi ha accolto quando avevo poco più di 30 anni e Francesco che mi ha rincorso per tanti anni e mi ha preso giusto nell'ultimo anno di carriera. Grazie allo staff di quest'anno, si sono presi rischi e responsabilità che non erano per nulla semplici, Poteva andare in tutt'altra maniera e loro sono stati molto coraggiosi. Ringrazio i tifosi del Monopoli, che oggi chiamo la mia gente e spero di essere uno di loro. Un ringraziamento particolare lasciatemelo fare allo spogliatoio e alla squadra. Nella partita più importante della stagione ho perso una palla sanguinosa in mezzo al campo, togliendo la speranza ai miei compagni e ai miei tifosi. Erano i miei ultimi minuti da calciatore e ho visto il buio, ho pensato che nello spogliatoio avrei trovato commiserazione e invece ho trovato riconoscenza per il percorso umano fatto insieme ed è stata una cosa meravigliosa”.

Infine il bilancio della carriera e il futuro: "Ora mi prenderò un attimo di pausa perché devo rassettare i pensieri e sviluppare i percorsi a cui sto lavorando. Conosco benissimo l'ambiente calcistico ma è prematuro parlare di incarichi in società, anche perché non è una decisione che riguarda soltanto me ma dipende dalla società. Non posso dire che non mi piacerebbe, ma mi sono costruire anche altri percorsi paralleli su cui ho investito tanto e che dovrò valutare. Rimpianti? Prima della conferenza, scherzando, ho detto che non me ne sarei andato fino a quando non avrei visto il Monopoli in B. La società ha alzato l'asticella anno dopo anno con una visione a lungo raggio. Io ci credevo, alla squadra lo ripetevo continuamente. Il rimpianto più grosso è l'anno del Covid, chiuso al terzo posto e senza l'interruzione sono sicuro che avremmo chiuso secondi e poi chissà cosa sarebbe successo".  

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Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
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