Olbia ko di rigore. Greco: "Esigo rispetto per la mia squadra, vedo cose che non mi piacciono"
"Chi vince ha sempre ragione, evito di commentare e dico che sono orgoglioso della squadra perché abbiamo avuto occasioni e siamo stati competitivi. Il risultato non ci piace, forse potevamo essere più pratici e cinici, ma ripeto, chi vince poi ha sempre ragione Non abbiamo sofferto nulla alla fine, solo un colpo di testa, la gara è stata molto equilibrata e tattica, ma è stato un episodio a cambiare la gara": esordisce così, nel post gara di ieri, il tecnico dell'Olbia Leandro Greco, che si trovava a commentare la sconfitta dei suoi.
Nata da quell'episodio citato, un calcio di rigore. Proprio gli episodi non sono stati graditi al mister: "Parlo del modo di operare. È il primo anno che faccio il primo allenatore, ho sempre sentito, da vice, che ci si deve comportare bene, che si deve far sbagliare gli arbitri... ma non mi piace come ci si comporta in generale. Come tutte le persone gli arbitri sono soggetti a pressioni, errori e tante cose, e non è perché ho perso a Gubbio, non mi piace come ci si comporta. Poi, sennò parliamo del niente, si mette pressione anche agli arbitri. Io voglio rispetto per la mia squadra, per come si parla e per come si comunica, poi l'errore sono il primo ad accertarlo. Questa settimana qui c'è stato un modo di fare che non mi è piaciuto, ma io, pur uscendo un po' troppo dall'area tecnica, porto rispetto a tutti. E voglio collaborazione, non mi piace che chi fa il mio lavoro si comporti in modo diverso".
A ogni modo, oltre ogni risultato, piena fiducia nel tecnico, fresco di rinnovo fino al 2025.






