Nel 2026 è secondo solo a Kane: ecco il dato che spiega cos'è Malen per la Roma
TMWPer molti Roma-Cagliari è la partita dove tutto è iniziato. Era il 9 febbraio e Donyell Malen dopo aver segnato al debutto contro il Torino ed esser rimasto a secco contro Milan e Udinese realizzò i suoi primi gol all'Olimpico. La prima di cinque doppiette realizzate da quando veste la maglia giallorossa. Di fronte c'era proprio il Cagliari di Pisacane, una squadra che stasera tornerà all'Olimpico dopo due sconfitte consecutive ma soprattutto dopo 13 punti conquistati nei primi sei turni. Da allora sono trascorsi 260 giorni e Malen è oggi il fulcro attorno a cui gira la squadra. L'attaccante che serviva a Gasperini per sognare lo Scudetto, il centravanti inventato dal tecnico di Grugliasco per portare l'olandese a un altro livello. "Non ho mai segnato così tanto, da quando sono qui cambiato un po' tutto - le parole rilasciate da Malen un paio di settimane fa -. Ho giocato molto e ovunque, ma oggi credo di essere nel posto giusto con le persone giuste. L'allenatore e i compagni mi danno tanta fiducia, tutte queste cose insieme mi portano a essere quello che sognavo".
Kane Pallone d'Oro a suon di gol
Malen nella Capitale ha avuto un impatto dirompente e per apprezzarlo ancor di più bisogna tornare indietro di qualche ora. Fare un salto in quella Londra che ieri sera ha assegnato il Pallone d'Oro a Harry Kane per i suoi 73 gol realizzati nella stagione 2025/26 tra Bayern Monaco e Inghilterra. Numeri di un altro pianeta che hanno avuto la meglio sulle gesta di Mbappé e sull'estro di Yamal. Numeri che certificano la grandezza di un centravanti che proprio come Malen a un certo punto nella sua carriera s'è reinventato, anche se nel suo caso non è mai stata una questione di ruolo.
E in una classifica c'è Malen che lo insegue
Kane in più o meno tutte le classifiche marcatori negli ultimi quindici mesi è al top. Se si calcolano i gol realizzati nel 2026 nei cinque principali campionati in vetta alla classifica c'è proprio lui, il centravanti inglese: 21 in 23 gare di Bundesliga col Bayern Monaco. E al secondo posto? Proprio Donyell Malen che da quando s'è trasferito alla Roma ha segnato 20 gol in 27 partite di Serie A (24 in 30 gare calcolando tutte le competizioni, ndr). Dietro Malen giocatori che ieri erano a Londra perché tra i trenta finalisti per il Pallone d'Oro: da Raphinha (19) a Mbappé (18), da Haaland (17) a Yamal (17).
Certo, per entrare in quella stretta élite fare bene solo in Serie A non basta, conta molto di più la Champions e contava altrettanto far bene in un Mondiale dove invece ha steccato. Però questo dato racconta bene l'impatto clamoroso avuto dall'ex Aston Villa in Serie A: 27 milioni di euro che la Roma non poteva spendere meglio.






