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Salvalaggio: "Giocare in C con la Folgore sarebbe top. Ma ora penso alla Poule Scudetto"

Salvalaggio: "Giocare in C con la Folgore sarebbe top. Ma ora penso alla Poule Scudetto"
Claudia Marrone
Oggi alle 18:47Serie D
Claudia Marrone
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A Tutta C
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Nel corso della diretta pomeridiana di A Tutta C, il format di TMW Radio interamente dedicato al mondo della Serie C, è intervenuto il portiere Daniel Salvalaggio, fresco di promozione dalla D con la Folgore Caratese. "È stata una stagione fantastica sotto tutti i punti di vista - le sue prime parole -. Non facile, perché ci sono stati momenti di difficoltà, come nel girone di andata quando abbiamo perso con il Chievo e con il Milan Futuro, ma ci sono stati ragazzi che, dal primo all'ultimo, chi ha giocato di più e chi ha giocato di meno, hanno veramente dato l'anima. Ogni giorno. Anche grazie a loro, ed è merito di tutti, siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo che ci eravamo prefissati a inizio anno".

Effettivamente la sensazione era che la Folgore stesse puntando alla C; non vi siete mai nascosti dietro un dito e lo si è visto anche dal mercato fatto.
"Sì, ci sono stati degli innesti anche nel mercato di gennaio che ci hanno dato una grossa mano e sicuramente sono stati un valore aggiunto per la squadra. È stato molto difficile perché comunque abbiamo affrontato squadre forti come le prima citate Chievo e il Milan, ma siamo veramente contenti dell'annata che abbiamo fatto".

Una categoria, la D, spesso troppo sottovalutata, ma vincerla non è mai facile. Ne sale una per girone e il livello si è alzato nel corso degli anni.
"Purtroppo non conosco bene le altre categorie, ho fatto un anno e mezzo di Serie C e basta, ma la D è un campionato veramente tosto: come hai detto, sale solo la prima in classifica e, anche se arrivi secondo, hai sostanzialmente fatto un campionato, tra virgolette, un po' 'anonimo'. Perché poi ci sono i playoff, è vero, ma non portano al salto di categoria. E dispiace, perché ci sono squadre che magari meriterebbero di fare categorie superiori, come appunto il Chievo, che ha un organico stupendo, ma purtroppo è così".

C'è però da dire che la struttura messa in piedi dalla Folgore dal presidente Michele Criscitiello non è una cosa molto comune in Serie D, ma a volte neppure in C. Avete un centro sportivo di primo livello, uno stadio che è già stato attrezzato per il professionismo... questo secondo te quanto sposta gli equilibri questo?
"L'anno scorso, quando ho guardato il centro, sono rimasto senza parole perché ho visto che c'era tutto: la palestra, i campi, e sì, queste sono cose che ti motivano di più e, durante la settimana danno carica. Mi sono sempre detto di essere fortunato a stare in una società così, devo ringraziare ogni giorno per la possibilità di allenarmi e di migliorarmi. C'è anche la struttura della palestra che è importantissima, perché con gli anni ho scoperto che fare forza in settimana è fondamentale: rafforzare tutti i muscoli è importante anche per prevenire gli infortuni, e io sono uno che cura tutto, dall'alimentazione agli orari per andare a letto. Curarsi fuori dal campo ripaga anche nel rettangolo verde, perché riesci a essere più esplosivo e anche più concentrato".

Guardiamo oltre: dal futuro di Daniel Salvalaggio cosa ci dobbiamo aspettare? So anche che non dipende tutto da te, ma che prospettive ti sei dato?
"Io spero di rimanere perché alla Folgore sono stato veramente bene. Questo è stato il mio decimo anno in prima squadra e spero davvero di restare, ma appunto non dipende solo da me. Spero però di potermi mettere in gioco anche in Serie C. Staremo a vedere: parlerà il campo",

C'è anche una Poule Scudetto da giocare, che è lo step finale del campionato di Serie D. Presentarsi eventualmente in Serie C con lo scudetto sul petto, che effetto farebbe?
"Sarebbe bellissimo, la Poule Scudetto è sempre una vetrina. Magari uno può pensare: 'Il campionato è finito, sono in vacanza, stacco la spina', però secondo me non è così. Giochi contro le prime degli altri gironi ed è bello confrontarsi con altre squadre, anche per capire a che livello si è, visto che ci si scontra con realtà diverse che hanno affrontato criticità differenti".

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