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Il salasso del pallone: per vedere tutto il calcio servono quasi mille euro

Il salasso del pallone: per vedere tutto il calcio servono quasi mille euro TUTTOmercatoWEB
© foto di PhotoViews
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Redazione TMW
Oggi alle 08:39Altre Notizie

Divano, telecomando e portafogli a fisarmonica. Il calcio in TV, un tempo rito nazional-popolare alla portata di tutte le tasche, ha completato la sua metamorfosi in un bene di lusso per pochi eletti.
La stagione dei tifosi italiani si apre sotto il segno di un grande interrogativo economico: quanto costa seguire la propria squadra del cuore tra campionato e coppe europee?
La risposta spaventa, sfiorando la barriera psicologica dei mille euro all'anno.
Secondo gli ultimi dati analizzati dagli esperti del settore, lo spacchettamento selvaggio dei diritti televisivi ha creato un vero e proprio labirinto di abbonamenti, per non perdersi nemmeno un minuto di gioco, un appassionato non può più fare affidamento su un unico decoder, ma deve destreggiarsi tra piattaforme streaming, contratti annuali e opzioni "mobile only".
I tre re del mercatoIl monopolio della Serie A resta saldamente nelle mani di DAZN, che trasmette l'intera giornata di campionato (10 partite su 10).
Tuttavia, se la propria squadra del cuore si qualifica per l'Europa, il quadro si complica.
Sky (e la sua controparte streaming NOW) detengono la quasi totalità dei match di Champions, Europa e Conference League, oltre a tre partite a turno di campionato.
A chiudere il cerchio c’è Amazon Prime Video, che mantiene l'esclusiva sul miglior match del mercoledì sera di Champions.

Tre abbonamenti distinti per un unico, costosissimo mosaico.

Il borsino dei prezzi: le cifre del salassoI costi variano in base alla flessibilità richiesta dall'utente e all'appeal internazionale della propria squadra. Chi sceglie la massima libertà d'azione, preferendo i pacchetti mensili senza vincoli per poter disdire nei mesi estivi, va incontro alle tariffe più salate:
Abbonamento Base (Solo Serie A): Richiede una spesa di 564 euro all'anno con la formula ricaricabile mensile.
Prezzo che scende a 379 euro accettando il vincolo annuale.
Fascia Europa League / Conference League: Per i tifosi di squadre impegnate nelle coppe minori la spesa massima tocca i 924 euro (che scendono a 619 euro con l'impegno sui dodici mesi).

Fascia Champions League: È il picco assoluto.

Per seguire le big del massimo campionato europeo la spesa complessiva vola a 984 euro all'anno. Il vincolo annuale in questo caso mitiga il colpo, fissando il totale a 669 euro.

Smartphone e aggregatori: caccia al risparmio

In questo scenario da codice rosso per le tasche dei tifosi, il mercato prova a offrire alcune scialuppe di salvataggio.
La novità più rilevante è il lancio del piano Full Mobile di DAZN che, al costo di 19,99 euro al mese, permette la visione della Serie A esclusivamente su smartphone e tablet.
Abbinando questa opzione ai pacchetti base di NOW e Prime Video, la spesa minima per l'intero pacchetto calcio può essere abbattuta fino a circa 530 euro l'anno, a patto di rinunciare al grande schermo del salotto.
Un'altra via è rappresentata dalle offerte degli operatori telefonici, come i pacchetti cumulativi di TIMVISION, che spesso riescono a limare i listini ufficiali aggregando più piattaforme sotto un unico canone agevolato.Il mal comune europeo
Se l'Italia piange, il resto del continente non ride.
Il fenomeno del caro-calcio è ormai una dinamica globale.
In Germania la spesa media per l'offerta completa si attesta sugli 864 euro, mentre in Spagna si registra il record negativo: per vedere la Liga e le coppe si possono superare addirittura i 1.400 euro all'anno.
Una parziale consolazione per i tifosi italiani, che si scoprono un po' meno soli in un'epoca in cui la passione si paga a caro prezzo.

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