Turchia, Montella: "Sconfitti su episodi. I cambi dell'Italia? In campo 350 milioni"
Andrea Carlino
Al termine del match valevole per la 4/a giornata di Nations League, conclusosi sul risultato di 3-1 in favore degli azzurri, il commissario tecnico della Turchia Vincenzo Montella è intervenuto ai microfoni di RAI Sport. In questa intervista l'allenatore ha commentato a caldo la prestazione della sua squadra e le dinamiche della sfida tra Italia e Turchia.
Ringraziamo Montella che è qui con noi nonostante tutta la frustrazione, immagino, per un risultato che non dice tutto.
"Non so se frustrazione sia il termine giusto, sicuramente abbiamo fatto una bella partita. Ce la siamo giocata alla pari e forse abbiamo fatto anche qualcosina in più. Abbiamo subito tre gol esclusivamente su episodi, e non è la prima volta. Da allenatore sono soddisfatto per l'attitudine e per la personalità dei ragazzi. Posso rimproverare loro di non aver fatto la scelta giusta alla fine, oppure di non essere andati a chiudere l'area di rigore, ma il calcio a questi livelli è così. Sono certo che i ragazzi trarranno grandissima esperienza da questo livello di partita, perché al minimo episodio subisci gol e questo determina il risultato, così come tante volte determina anche il giudizio".
Lei dice sempre, e lo ribadisce con orgoglio, che con lei la Turchia è tornata ai Mondiali ed è arrivata a questo livello di Nations League. Ora invece le cose non stanno funzionando: si dà una spiegazione?
"Non è che non stiano funzionando, siamo semplicemente a un livello per noi nuovo. Il calcio a volte è molto semplice: mancano dei giocatori importanti che cambiano il livello della squadra. Noi abbiamo deciso di portare avanti un percorso ed è importante per noi anche la qualificazione ai prossimi Europei. Abbiamo inserito dei ragazzi giovani che non hanno grandissima esperienza neanche nei propri club, perché guardiamo al futuro. Se guardo le sostituzioni dell'Italia, con Calafiori, Esposito e Tonali, probabilmente è entrato in campo un valore complessivo di 350 milioni. In questo senso non credo sia colpa di nessuno, tantomeno dei miei giocatori che hanno tenuto testa, sia tatticamente sia tecnicamente, a una squadra di questo livello".
Possiamo dire che, almeno per quanto riguarda questa Nations League, non dovrà più avere il cuore diviso perché non dovrà più affrontare l'Italia. Parlando di futuro, che impressione le ha fatto questa Nazionale?
"In campo ho lottato esclusivamente per la Turchia, sono sincero. L'Italia sta intraprendendo un percorso, ci sono dei giovani molto interessanti e ho visto anche un po' la partita dell'Under 21. C'è un bacino di calciatori importante; magari non ci sono grandissime stelle come in passato, ma è una squadra altamente competitiva, guidata da un allenatore molto bravo, molto esperto e molto equilibrato nei giudizi".
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